Il genere del pubblico: questioni per una storia della ricezione femminile nelle arti della scena

 30 gennaio 2010, dalle ore 9.00
Centro Congressi e Centro Linguistico di Ateneo (CLA)
Università degli Studi di Napoli “Federico II”
via Partenope, 36
Napoli 

Panel coordinato da Annamaria Cecconi in occasione del Quinto Congresso della Società Italiana delle Storiche (28-30 gennaio) 

In continuità con i panel presentati in occasione del Terzo e del Quarto Congresso della SIS su Teatro e gender, la proposta riguarda un nuovo campo di indagine: la possibilità di affermare, nella storia del teatro di prosa e del teatro musicale, una specificità della ricezione femminile leggibile nell’ottica di genere. Un tema caro alla feminist film theory e ai media studies, che non si è sviluppato con altrettante ricerche ed autonomia metodologica per la storia dello spettacolo dal vivo. L’obbiettivo è interrogarsi sul come far interagire la storia delle donne e delle artiste di palcoscenico con gli studi sulla ricezione e sulla storia del pubblico.

Al centro degli interventi in un arco temporale dal xviii al xx secolo, la problematica del rintracciare la voce del pubblico femminile e la sua relazione con la scena, in livelli ed ambiti diversificati. Gli studi di caso affronteranno, tra l’altro, temi quali la funzione di modello di una grammatica femminile dei sentimenti che il palcoscenico ha proposto, la formazione di un pubblico femminile dell’opera lirica, l’intenzionalità delle grandi attrici del xix secolo nel ‘costruire’ le loro spettatrici e il rapporto tra teatro delle donne e pubblico nel neofemminismo.

Relazioni

Annamaria Cecconi (Conservatorio Statale di Musica “A.Vivaldi”, Alessandria)
La spettatrice e le donne di palcoscenico: lineamenti per un’indagine storica.

L’intervento, finalizzato a offrire un sintetico quadro di riferimento, si configura quale mappa ragionata delle questioni che si pongono alla studiosa femminista che afferma una differenza tra pubblico femminile e pubblico maschile nella storia. Quello di spettatrice è un concetto problematico che racchiude in sé la tensione tra essere il soggetto prodotto dal testo spettacolare e, insieme, il pubblico di esso. Elaborato, a partire dagli anni settanta dalla teoria femminista anglo-americana, prevalentemente nella sfera del cinema; alla luce dell’intreccio tra filosofia femminista e pensiero post-moderno. I risultati di quelle ricerche, influenti anche nelle arti performative, non sono oggi più trasferibili a tali linguaggi, senza una sostanziale revisione critica.
Un approfondimento della doppia direzione della relazione teatrale, in una prospettiva che dia spazio prioritario alla storia di genere, apre interessanti campi di indagine che permetterebbero di oltrepassare la logica della decostruzione dei modelli patriarcali proposti dal palcoscenico, elaborata fin qui dalla critica femminista.

Tiziana Plebani  (Dottorato di Ricerca in Storia Sociale Europea dal medioevo all'età contemporanea, Università di Ca’Foscari,Venezia) 
Dalla scena alla vita: la spinta all’agency delle donne nel Settecento (1750-1790)

Incrociando l'analisi dei testi dei libretti teatrali con alcune fonti documentarie veneziane (richieste di 'correzione' dei giovani da parte dei genitori nel fondo suppliche degli Inquisitori di Stato, le Annotazioni dello stesso Tribunale politico della Repubblica, i processi per i matrimoni segreti e gli incartamenti riguardanti i matrimoni clandestini) si evidenza un dato significativo: ciò che si vedeva e ascoltava sulle scene teatrali o che si leggeva nelle pagine della cospicua letteratura sentimentale instaurava delle significative associazioni e similitudini con ciò che si viveva nella realtà; il piano della finzione letteraria e teatrale contribuiva a creare la realtà, anche attraverso l’esperienza empatica con le eroine o le protagoniste delle fictions.
Questo scambio empatico ed emozionale da un lato caricava di energia i sentimenti, li rendeva realizzabili, modificando le aspettative di riuscita: l’agency delle donne, evidente sui palchi e sulle pagine della letteratura settecentesca, incrementava quella delle donne reali, con un gioco continuo di rimbalzo dalla scena alla vita e viceversa; si trattava di una forza in grado di creare realtà e soprattutto di unificare una vasta comunità sotto il segno della sensibility.

Giuseppina Mascari (Dottorato di Ricerca in Storia e Critica delle Culture e dei Beni Musicali, Università degli Studi di Torino)
“Donne all’opera”. La voce del pubblico femminile milanese attraverso le pagine del «Corriere delle Dame» (1804-1818)

Nato a Milano nel 1804 come giornale di “letteratura, teatri e mode di Francia e d’Italia”, il «Corriere delle Dame» fu fondato da Carolina Arienti Lattanzi e, nei primi quindici anni di attività (1804-1818), fu dalla stessa diretto e in buona parte esteso. Ampio spazio venne dedicato su queste pagine alla critica teatrale e, sebbene raramente gli articoli musicali furono firmati, molteplici elementi suggeriscono che di un buon numero fu autrice Carolina Lattanzi. Accanto a queste vere e proprie recensioni ricche di osservazioni su interpreti, libretti, librettisti e giudizi su musica e compositori, vi compaiono, inoltre, considerazioni inviate da alcune lettrici desiderose di esprimere pubblicamente il loro personale giudizio sul mondo dell’opera. Un’attenta lettura di questi documenti sembrerebbe dunque offrire interessanti spunti di riflessione intorno al punto di vista femminile sulla vita musicale milanese nei primi venti anni dell’Ottocento.

 Laura Mariani (Università di Cassino) 
La costruzione del pubblico femminile a teatro: due esempi storici col pensiero rivolto al presente.

Nella storia del pubblico teatrale la questione del gender diventa importante non più dal punto di vista dell’esclusione bensì da quello della considerazione, nella seconda metà dell’Ottocento. Qui si colloca il primo snodo che intendo esaminare: il salto di qualità che si verifica con Eleonora Duse. Prima di lei, l’attrice mazziniana Giacinta Pezzana propone sulla scena teatrale e non, tematiche ‘sensibili’ legate alla prostituzione e alla maternità illegittima, ma non affronta la questione del pubblico. Compie però un passo decisivo, costituendo attorno a sé un gruppo di spettatrici privilegiate che la sostengono e con le quali si confronta. Anche la Duse parte da gruppi di amiche – non solo impegnate politicamente – ma ne fa la base e il trampolino per la conquista di un pubblico femminile allargato, puntando, prima che sulle tematiche, sull’emotività femminile. Quasi un secolo dopo, il neofemminismo riscopre la centralità del teatro per le donne e promuove innumerevoli iniziative: importanti a livello quantitativo, perché coinvolgono gran parte del paese e qualitativo, poiché pongono la questione del linguaggio. Qui, si afferma una nuova ricerca di reciprocità che crea rispecchiamento fra scena e sala, fra attrici e spettatrici.
Entrambi gli esempi chiedono il ricorso a fonti tradizionali, come recensioni, testi teatrali, memorie, ma con un privilegiamento di quelle più segnate dalla soggettività, come le lettere, e di quelle conservate privatamente (come è spesso accaduto col neofemminismo). Rivolgere poi il pensiero al presente significa inna
nzitutto scardinare qualsiasi logica lineare, per riproporre le domande di fondo in un clima violentemente mutato: a partire dal gesto fondativo di stabilire quali siano oggi gli oggetti di studio per interrogarsi su cosa ne è del teatro delle donne.  

 

Discussant
Carlotta Sorba (Università di Padova, Centro Interuniversitario di Storia Culturale) 

PASSAPAROLA: Facebooktwittergoogle_pluspinterestFacebooktwittergoogle_pluspinterest GRAZIE ♥
The following two tabs change content below.
La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.

Ultimi post di SIL - SOCIETÀ DELLE LETTERATE (vedi tutti)

Categorie
0 Comments
0 Pings & Trackbacks

Lascia un commento