Volumi dal Laboratorio di mediazione interculturale “Raccontar/si”

CopertinaForme della diversità, a cura di Clotilde Barbarulli e Liana Borghi, CUEC 2006

Gli interventi di questa raccolta nascono dai Laboratori interculturali della Società Italiana delle Letterate e affrontano in particolare i temi della diversità e della precarietà negli ambiti di genere e intercultura. «La diversità ci sembra inseparabile dal concetto di differenza, cruciale nel pensiero postmoderno […] è anche il luogo della precarietà: nel mondo attuale vi siamo tutti particolarmente esposti.
Le parole della precarietà si trovano in vari testi di transizione, nelle guerre, nelle migrazioni, nelle inquietudini di autrici di ieri e di oggi che si interrogano e ci interrogano. Dalla precarietà possono quindi nascere la scintilla creativa così come la conflittualità e le biforcazioni concettuali».

Interventi di: Liana Borghi, Kaha Mohamed Aden, Fiorelle 2004, Elena Bougleux, Luciana Brandi, Clotilde Barbarulli, Luciana Brandi, Giovanna Covi, Monica Farnetti, Elena Pulcini, Maria Grazia Campari, Patrizia Gabrielli, Anna Maria Crispino, Marina Calloni, Diye Ndiaye, Clare Hemmings, Mary Nicotra, Le acrobate, Gruppo Sconvegno, Barbara Poggio, Susanna Zatta, Eleonora Chiti, Adriana Lorenzi, Paola Zaccaria.


 

CopertinaFigure della Complessità. Genere e intercultura, a cura di Clotilde Barbarulli e Liana Borghi, CUEC 2004

Questa raccolta nasce dal Laboratorio di mediazione interculturale “Raccontar/si” della Società Italiana delle Letterate e affronta il tema della complessità dal punto di vista del genere. Le teorie della complessità quel vasto campo teorico che interroga l’ordine, il disordine e i sistemi complessi sull’orlo del caos offrono strumenti per intravedere un “ordine disordinato” nei flussi migratori e negli incroci transnazionali e transculturali che fanno parte della nostra cognizione del cambiamento mondiale. I sistemi complessi ci allertano all’emergere di nodi concettuali idonei a considerare soggetti situati all’incrocio di numerose reti; le scritture migranti ci aprono alla complessità del vivere. Le autrici e i personaggi di questi saggi riflettono e si specchiano su tematiche e strategie auto/narrative di “soggetti frattali”, donne all’incrocio tra culture, catturate da argomenti “attrattori” come lo spaesamento, l’esilio, la paura, il silenzio, la nostalgia, ma anche l’avventura, l’identità, la passione politica, il desiderio e i flussi di coscienza. Ascoltare e leggere le altre è necessario per ascoltare e leggere noi stesse, che siamo anche l’insieme di tutte le storie lette, sentite, amate, raccontate.

INDICE

1. S/Nodi (Elena Bougleux, Federica Frabetti, Giovanna Covi, Elena Pulcini);

2. Narrative della complessità (Liana Borghi, Clotilde Barbarulli e Luciana Brandi, Monica Farnetti, Aglaia Viviani, Mariarosa Cutrufelli);

3. Relazioni complesse (Lidia Campagnano, Simonetta Spinelli, Clara Silva);

4. Raccontare/Raccontarsi (Adriana Lorenzi, Lori Chiti)

 


CopertinaVisioni in/sostenibili. Genere e intercultura, a cura di Clotilde Barbarulli e Liana Borghi, CUEC 2003

Questa raccolta nasce dal Laboratorio di mediazione interculturale “Raccontar/si” della Società Italiana delle Letterate. Tutta la cultura è intercultura, sostengono questi saggi sulle donne e i loro racconti di erranza e precarietà diasporiche dettate da povertà e persecuzioni, conflitti etnici e guerre, ma anche dalla visione di economie di vita sostenibili. L’esperienza individuale di apprendere e condividere paradigmi culturali e linguistici diversi, e la molteplicità di codici necessari a tradurre e negoziare la conflittuale complessità glocale, viene qui raccontata da attiviste e intellettuali, lavoratrici native e migranti, operatrici sociali, storiche e letterate. Dai Caraibi all’Indocina all’Italia fascista al Sud Africa; nei luoghi di interposizione e protesta; tra le bambine della shoah, le piccole di Gaza, le bimbe nella narrativa tra le due guerre; nelle nuove scritture delle donne migranti come nei classici; nelle riflessioni di studiosi sui tropi e le figurazioni del postmoderno, si dispiegano e sovrappongono mappe conoscitive di transiti mai del tutto compiuti. 

INDICE

1. Visioni in/sostenibili (Elena Bougleux, Liana Borghi)

2. Conflitti (Maria Nadotti, Lidia Campagnano, Angela Barbieri, Maria Bacchi, Adriana Chemello e Carla Sanguineti, Gruppo “Parola di donna”)

3. Storia e storie (Lori Chiti, Aglaia Viviani, Marina Calloni, Gruppo “Sconvegno”)

4. L’erranza delle parole (Clotilde Barbarulli, Monica Farnetti, Joan Anim-Addo e Giovanna Covi)

5. Raccontare l’immigrazione (Simonetta Ulivieri, Flora Bisogno e Nancy Nannini)

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La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.

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