Due, e oltre. Relazioni privilegiate, trame del plurale femminile (2005)

VI Seminario Estivo Residenziale

16 al 19 giugno 2005
Trevignano (RM)

IL TEMA

La migliore amica, l’oggetto d’amore, la madre e la figlia, le coppie d’elezione tra fratelli e sorelle. Ma anche il rapporto a due tra maestra e allieva o il corpo a corpo con un testo di lettura o ancora nel lavoro del tradurre. La vita e la letteratura delle donne si compongono nella fitta trama di rapporti “a due” con il carattere della relazione privilegiata che opera trasformazioni esplicite o impercettibili, ma sempre all’opera. Relazioni che la politica delle donne ha assunto come centrali nell’analisi e nella costruzione/trasformazione del rapporto “all’Altro” ma anche come fulcro delle relazioni tra donne. Il due si presenta dunque sempre come immediatamente connesso a “l’oltre”, porta degli infiniti multipli relazionali nel collettivo, nel gruppo, nella comunità politica femminile che si riconosce in quanto tale, al di là delle differenze. Le scrittrici hanno contribuito in modo determinante ad aprire l’orizzonte delle relazioni possibili; lo studio e la ricerca sulle loro opere hanno peraltro posto l’accento sulla centralità del rapporto con il testo, nelle sue varie fasi: creazione, ricezione e traduzione. La figurazione del “due, e oltre” taglia personale e politico, privato e pubblico nell’assunzione di una soggettività singolare e allo stesso tempo “in relazione”, una soggettività collocata ma mobile, che gioca a tutto campo contro il riduzionismo dualistico e irriducibilmente oppositivo che in questa fase storica sembra informare di sé la politica internazionale e la narrativa del conflitto: l’uso della guerra, evidentemente, nella sua implacabile postulazione di un io/tu, noi/loro in termini di amico/nemico, rappresenta il più clamoroso fallimento dell’ipotesi di pratiche relazionali non distruttive.
Maria Luisa Boccia, da programma, ha aperto la riflessione, seguita poi da Anna Maria Crispino, Tiziana Plebani, Laura Bocci, Emma Baeri, Eleonora Chiti, Adalgisa Giorgio, Chiara Ingrao, Paola Spledore, Rita Calabrese, Federica Giardini, Cecilia D’Elia.

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