a cura di Laura Fortini e Paola Pittalis, Iacobelli, 2010
Nella tradizione letteraria italiana la figura di Grazia Deledda, anche grazie al Nobel del 1926, si staglia isolata, apparentemente senza epigoni né genealogia. In realtà le scrittrici e gli scrittori della Sardegna a lei hanno fatto costantemente riferimento: da Maria Giacobbe a Salvatore Mannuzzu, da Marcello Fois a Niffoi per arrivare a Michela Murgia, esiste una “Linea Deledda” nella letteratura italiana che dalla Sardegna da lei descritta e narrata arriva fino ai giorni nostri, mostrando una vitalità che dall’insularità si allarga a comprendere la letteratura italiana tutta.
La produzione letteraria della Sardegna dal Novecento fino ai giorni nostri mostra così, nei contributi delle due studiose e autrici dei saggi di questo volume, i caratteri di un laboratorio di questioni e tematiche che attraversano in vario modo e a vario titolo la letteratura del Novecento, a partire dalla riflessione intorno a una tematica di contingente attualità: quella dello “straniero” che attraversa molte di queste scritture, per arrivare all’esperienza di autrici e autori che dagli anni Cinquanta hanno reso testimonianze d’eccezione del loro operare magistrale, in una Sardegna che ha gli stessi tratti di un’Italia difficile ma non dissimile a ogni latitudine.
Info: http://www.iacobellisrl.it/edizioni/isolitudine.html
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