Io sono molte. L'invenzione delle personagge (Genova 2011)

18 al 20 Novembre 2011
Genova

Nuove figure di donna, che la SIL ha deciso di chiamare personagge, abitano romanzi, film, serial tv, pièce teatrali, ma anche diari, autobiografie, memoir, arte e poesie. Noi vogliamo seguirne le tracce, imparare dalle loro parole, dalle loro azioni come si costruisce la nuova personaggia. Per anni abbiamo decostruito, demolito: le eroine del melodramma, le protagoniste del romanticismo, le dark-lady dei noir di carta e di pellicola. Abbiamo individuato le tracce di libertà e resistenza femminile testimoniate anche nei romanzi maschili.
Ora pensiamo di voltare pagina. Di guardare chi sono, come vengono inventate, scritte, rappresentate – e da chi – le nuove donne, alle quali danno parola autrici di tutto il mondo, in un intreccio di trame, percorsi e itinerari. E anche gli autori, vedi il caso di Millenium, sono a loro volta sempre più propensi a inventarsi nuove eroine. Le personagge offrono l’ottica con cui interpretare il variegato mondo delle scritture. Dalla parte di chi scrive, di chi legge, di chi guarda e mette in scena come è nella vocazione della SIL che riunisce lettrici, scrittrici, libraie, editrici, studiose, insegnanti, critiche militanti e bibliotecarie.
Il convegno di Genova vuole essere il gesto inaugurale di questa innovativa chiave di lettura dove confrontare studi, riflessioni e autrici con un’assise di lettrici e lettori.

Il blog del convegno 

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{slide=> Programma definitivo}

Venerdì 18 novembre
Palazzo Ducale, p.zza Matteotti, 9

ore 14.00 – 14.30
Accoglienza

ore 14.30 – 15.00
Apertura dei lavori

ore 15.00 -16.15
Personagge ritrovate, in costruzione, impreviste
Relazione di apertura di Nadia Setti (Università Paris 8 )
Discussione, coordina Pina Mandolfo

ore 16.15 – 17.45
La manomissione del genere: personagge/queer
Relazione di Valeria Gennero (Università di Bergamo)
Discussione, coordina Pina Mandolfo

ore 18.00 – 19.30
In partnership con la rassegna MEDITERRANEA della Fondazione Palazzo Ducale
Quando le personagge si spostano e le scritture migrano
Relazione di Anilda Ibrahimi (scrittrice)
Maria Vittoria Tessitore presenta il progetto “Dizionario delle personagge”
Introduce e coordina Silvia Neonato

ore 20.00
Cena presso Cambi Café, vico Falamonica 9r

oppure

ore 21.00
Teatro Archivolto, p.zza Gustavo Modena, 3
La grande occasione Spettacolo con Licia Maglietta preceduto alle ore 19.45 dall’aperitivo-cena al Douce Café, piazza Matteotti 84 r

Sabato 19 novembre
Museo S.Agostino, p.zza di Sarzano, 35R

ore 9.30 – 12.00 LABORATORI

Lab. 1 La disposizione degli oggetti ci tradirà? Performatività degli ogget
ti
a cura della SIL di Firenze
Sede: Galleria IL Vicolo, Salita Pollaioli, 37R
Lab. 2 Le personagge in scena. Laboratorio di pratica teatrale e di riflessione sulla costruzione delle personagge
a cura di Barbara della Polla e Nadia Setti con la partecipazione di Laura Sicignano (direttrice del Teatro Cargo)
Sede: Centro Formazione Artistica, Salita Pallavicini, 4
Lab. 3 La mia personaggia preferita
a cura delle socie SIL con la partecipazione di Silvia Bonucci, Annamaria Fassio, Alessandra Fabbri, Elisabetta Di Maggio, Emilia Marasco, Maria Morganti
Coordina Mariella Gramaglia

ore 12.30 – 13.45
Le personagge si raccontano per immagini 1
In partnership con la Fondazione Remotti – Camogli
Mi dispiace. Niente autocritica. A partire da Ketty La Rocca, Marina Abramovic, Monica Bonvicini. Di Francesca Pasini (curatrice)
La regista e artista Shirin Neshat: il coraggio delle donne. Di Anna D’Elia (Università di Bari)
Coordina Tiziana Ricci (Radio Popolare)

ore 13.45
Pranzo offerto da Gastronomadi, associazione di produzione di cibo biologico

ore 14.30 – 16.30
FARE LETTERATURA, FARE POLITICA.
Assemblea pubblica delle socie SIL
Introduzione di Bia Sarasini (Presidente SIL)
Apertura delle votazioni, riservate alle socie, per l’elezione del nuovo direttivo

ore 17.30 – 18.30
Le personagge si raccontano per immagini 2
Le amiche di Sex and the City – Francesca Romana Recchia Luciani (Università di Bari)
La lettrice come personaggia – Anna Maria Crispino (direttora di Leggendaria)

ore 18.30 – 20.30
LA SIL INCONTRA LA CITTA’
Donne scriventi – Donne scritte. Le personagge in poesia

Presentazione di un quaderno di riflessioni itineranti sul fare poesia delle donne.
Il quaderno in distribuzione contiene gli interventi anche di numerose altre poete che hanno aderito all’iniziativa
A cura di Gabriella Musetti
Letture di Ida Travi, Mariangela De Togni, Rossella Renzi
Interventi di Rosa Elisa Giangoia, Marina Giovannelli, Maria Cristina Castellani, Carla Caselgrandi
Dibattito

Saranno presenti: Ida Travi, Marina Giovannelli, Cristina Ali Farah, Biancamaria Frabotta, Brenda Porster, Rossella Renzi, Lucetta Frisa, Rosa Elisa Giangoia, Chiara Adezati, Liliana Porro Andriuoli, Carla Caselgrandi, Rosanna Marcenaro, Maria Grazia Bertora, Mariangela De Togni, Viviane Ciampi, Laura Accerboni, Maria Luisa Morando, Piera Bruno, Maria Cristina Castellani.

Hanno aderito: Ida Travi, Antonella Anedda, Anna Maria Farabbi, Bianca Tarozzi, Adriana Chemello, Marina Giovannelli, Cristina Ali Farah, Sara Ventroni, Biancamaria Frabotta, Anna Maria Robustelli, Brenda Porster, Francesca Mormile, Loredana Magazzeni, Nadia Agustoni, Rossella Renzi, Mia Lecomte, Giusi Quarenghi, Maria Teresa Carbone, Franca Rovigatti, Maria Inversi, Anna Lombardo, Luigia Sorrentino, Lucetta Frisa, Anna Rosa Giangoia, Chiara Adezati, Liliana Porro Andriuoli, Carla Caselgrandi, Rosanna Marcenaro, Maria Grazia Bertora, Mariangela De Togni, Viviane Ciampi, Laura Accerboni, Maria Luisa Morando, Piera Bruno, Elisa Biagini, Maria Cristina Castellani.

ore 19.30
Biancamaria Frabotta presenta L’ultima estate di Contessa Lara. Lettere dalla Riviera (1896), a cura di Manola Ida Venzo, con un saggio di Biancamaria Frabotta, Viella, Roma 2011

ore 20.30
Cena con le autrici in poesia e in musica presso il ristorante Tiflis, Vico del Fico, 35r
Letture di Laura Accerboni, Viviane Ciampi, Biancamaria Frabotta, Lucetta Frisa

Domenica 20 novembre
Palazzo Ducale (Sala del Minor Consiglio), p.zza Matteotti, 9

ore 9.30 – 10.00
Resoconto dei laboratori

ore 10.00–12.00
Io sono molte. Le voci di Modesta
La protagonista de L’arte della Gioia di Goliarda Sapienza, esemplare personaggia da amare,
“inventata” per la SIL da Lorenza Codignola (regista), Monica Farnetti (Università di Sassari),
Laura Fortini (Università di Roma Tre), Claudia Priano (scrittrice), Martina Romano (violoncello)

Chiusura votazioni

ore 12.00 – 13.00
Personagge d’autore
Rosella Postorino, Ester Armanino, Chiara Mezzalama in dialogo con Maria Rosa Cutrufelli

ore 13.00
Risultati delle votazioni, conclusioni e saluti

ore 13.30
Pranzo presso il Ristorante Duchessa, Palazzo Rosso, via Garibaldi 18

ore 16.00 – 18.00
LA SIL LIGURIA INCONTRA LA CITTA’
Libreria San Benedetto della cooperativa La Lanterna, Salita Santa Caterina 1/1

Le parole di Virginia Woolf a partire da Voltando pagina. Saggi 1904-1941
Monica Farnetti dialoga con la curatrice Liliana Rampello
Coordina Laura Guglielmi (direttora di mentelocale.it){/slide}

{slide=> Locandina, pieghevole e gadgets}

Locandina

Visualizza il pieghevole (fronte)

Visualizza il pieghevole (retro)

Durante il convegno sarà possibile acquistare a prezzo stracciato shopper e quaderni con il logo e ben dodici titoli introvabili della collana Astrea (Giunti). Il ricavato sarà interamente devoluto alla SIL.

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{slide=> Prime proposte di letture}

Erin BLAKEMORE, La biblioteca delle donne, Roma: Orme, 2011 (iThe Heroine’s Bookshelf, New York: HarpersCollins 2010)
12 ritratti di personagge protagoniste di altrettanti romanzi classici di lingua inglese

Chiara BRIGANTI, Anche tu, figlia mia! Figlie e padri nella letteratura anglofona, Urbino: Quattroventi 1996

Saveria CHEMOTTI (a cura di), L’inchiostro bianco (Il Poligrafo 2009)
Sulle personagge di madri e figlie

Hélène CIXOUS, “Dalla scena dell’inconscio alla scena della storia. Cammino di una scrittura” (pp.33-57) e “Cronache di creazione” (pp.59-90) in Il teatro del cuore, a cura di Nadia Setti, Parma: Pratiche editrice 1992

Sylvie GERMAIN, Les personnages, Paris : Seuil, 2007

Nancy HUSTON et Henry BACHAU, « D’où viennent les personnages ? » pp.37-40 in L’œil de bœuf 17, Avril 1999

Chiara LOMBARDI (a cura di) Il personaggio. Figure della dissolvenza e della permanenza, Alessandria: Edizioni dell’Orso 2008.
Atti del IV convegno scientifico di Teoria e Storia comparata della letteratura – Torino, settembre 2006. Volume di 758 pagine con una Introduzione (pp.I –XLII), 6 relazioni, 76 comunicazioni, e due Conclusioni.

Franco MARENCO (a cura di) Il personaggio nelle arti della narrazione (Roma: Storia e Letteratura 2007)

Numerosa è la bibliografia che ridà vita a singole personagge soprattutto frequentate dalla letteratura antica classica, a cominciare da Cassandra (1983) e Medea (1995) di Christa Wolf. Nello stesso numero di L’oeil de Boeuf (avril 1999) pp.55-58 è un saggio di Helène Cixous “N’oublie jamais Antigone”. Un viaggio nelle infinite letture di Didone è un libro di due “letterate fondatrici” della SIL: Paola BONO e M.Vittoria TESSITORE, Il mito di Didone. Avventure di una regina tra secoli e culture Milano: Bruno Mondadori, 1999.

Un taglio storico-educativo sollecitato da grandi personagge della scena teatrale tra otto e novecento è in
Francesca BORRUSO Donne immaginarie e destini educativi Intrecci educativi nel teatro di Ibsen, ?echov e Strindberg, Unicopli 2008.

Mentre è di prossima uscita da Editoria e Spettacolo il lavoro di Serena GUARRACINO su alcune personagge della lirica. Il titolo: Donne di passione. Personagge della lirica fra differenza sessuale, classe e razza.

Repertori/Dizionari

Dizionario letterario Bompiani delle opere dei personaggi e degli autori. Milano: Bompiani, 1949 – 57. Il volume VIII (1957)
Raccoglie voci sui personaggi

Dizionario Bompiani delle opere e dei personaggi di tutti i tempi e di tutte le letterature. Milano: Bompiani 2005
In questa nuova edizione uscita pure in 4 CD-ROM le 2274 voci riguardanti altrettanti personaggi maschili e femminili sono raccolte nel volume XI.

Gesualdo BUFALINO, Dizionario dei personaggi di romanzo: da Don Chisciotte all’Innominabile. Milano: Bompiani 2000 (Il Saggiatore 1982)

Dizionario dei personaggi letterari, Torino:UTET 2003, 3 voll.
Più di 5000 voci

Fabio STASSI, Holden, Lolita, Zivago e gli altri. Piccola enciclopedia dei personaggi letterari (1946 – 1999) minimum fax 2010
Duecento peronaggi di romanzi italiani e stranieri che si raccontano in prima persona

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{slide=> Laboratori di sabato 19 novembre, ore 9.30 alle 12.00}

Lab. 1
La disposizione degli oggetti ci tradirà?
Performatività degli oggetti

Sede: Galleria IL Vicolo, Salita Pollaioli, 37R
a cura del gruppo SIL di Firenze

Con il convegno “Scansioni irregolari”, organizzato in preparazione di questo convegno biennale, noi di Firenze avevamo pensato di estendere il tema ‘personagge’ a figurazioni e oggetti letterari in relazione di contiguità con il contesto, s/oggetti eccedenti e obliqui palesemente attraversati dall’inconscio, dagli affetti e dal socio-politico, che costringono a pensare altri/menti.

Nella realtà così “spettinata” (Jelinek) come l’attuale – dicevamo – quali libri o fumetti o film, quali spazi figurali, quali movimenti narrativi, quali rapporti fra umani, non umani e l’ambiente, s’impongono al nostro sguardo? Si cercavano transazioni fra l’io e il mondo, scansioni differenti fra chi legge e chi scrive, sia per riflettere sui corpi in relazione con paesaggi, oggetti, animali, guardando alle ingiustizie della Storia, sia per parlare di altri incontri obliqui con oggetti in testi dove le resistenze femminili agiscono tra opacità e responsabilità, fra affettività e passione politica.

Ora vorremmo proseguire chiedendoci come forme non umane agiscono o si performano; come gli oggetti diventano attanti nel mondo umano anche in letteratura.

Se, ascoltando Michel Serres, ci sembra che l’umanità cominci con le cose, nasca dal nostro incontro con gli oggetti mondo; se consideriamo ogni artefatto materiale un attore-rete nel tempospazio; se stiamo attente ai segni e disegni sensoriali di un incontro, noteremo la concatenazione di testi, avvenimenti, assemblaggi, e noteremo che si scambiano affetto ed energia. Il nostro corpo è il prodotto della nostra esperienza immediata, in continuo scambio con le cose.
Poiché è l’affetto a porci in relazione costitutiva con persone ed entità del mondo, potremo domandarci come affetto e performatività orientano il modo in cui corpi e s/oggetti occupano lo spazio sociale (Sara Ahmed). Gli oggetti materiali sono f/orme spaziali che possiedono varietà di spazio-temporalità; entità diverse hanno temporalità e corporalità diverse, ciascuna con il proprio relativo timescape (orizzonte temporale). Invecchiamo prima di molti oggetti che possediamo e che di solito ci sopravvivono – la loro sopravvivenza sembra diventare misura della nostra durata temporale. Formano una geografia del tempo? Sappiamo ricostruire la memoria storica legata a un oggetto (la vertigine geostorica di Anne Michaels ma anche con tecniche non-rappresentazionali come scavi, etnografie, mappe e diagrammi, edifici, software, performance…); valutiamo costantemente il dis/adattamento degli oggetti; indaghiamo sulle reti di potere che li costruiscono… Questo per quanto riguarda l’oggetto-in-relazione.
Un esempio di oggetti di relazione affettiva tra soggetto e oggetti, suggerito da Roberta Mazzanti, si trova in La fontana della giovinezza di Luisa Passerini (Giunti, 1999, 14-15).

Rientrò finalmente in casa e andò in cucina per farsi il tè. Il beccuccio della vecchia teiera in ceramica grigio ardesia versò il liquido con grazia servizievole. Provò gratitudine verso quell’oggetto, che le parve quasi animato, dotato della sua stessa stanchezza e di una quieta, non pomposa gentilezza; da anni l’aspettava durante le assenze e la serviva nei periodi di permanenza. La sopportazione della teiera, dignitosa vecchia e fragile, la confortava: vi riconosceva aspetti del suo corpo, mentre altri oggetti nuovi fiammanti, che pure l’attraevano, le restavano estranei. Il ferro da stiro, l’asciugacapelli, lo spremiagrumi appartenevano a una nuova generazione, più leggera e spensierata. Lo spremiagrumi ne aveva sostituito uno precedente, grosso e pesante, che non era completamente fuori uso, ma mostrava da tempo una lunga crepa ormai nera. Per questo si era convinta che fosse antigienico continuare a usarlo e aveva comprato una nuova macchina, maneggevole e poco costosa, che prometteva di durare meno a lungo ma che avrebbe potuto a sua volta essere rimpiazzata facilmente. L’elettrodomestico sostituito era nascosto in una zona retrostante della dispensa, perché le era mancato il cuore di buttarlo via.

Ma per l’oggetto “in sé”, per il suo corpo-archivio, è più difficile offrire un modello. Si intende in questo caso l’oggetto come evento: non la genesi e causalità dell’oggetto, ma l’oggetto nel suo continuo inconscio interpolare/interpellare (affordance), là dove la materialità diventa energia senziente-sentita (Thrift, 17). Quale narrabilità hanno questi istantanei passaggi? Riusciamo a sospendere la non-referenzialità del linguaggio? Era questo quello che interessava Gertrude Stein quando costruiva con le parole i contorni di un oggetto; l’inadeguatezza della rappresentazione, la non corrispondenza della lingua, non solo rispetto alla realtà, ma rispetto alla comunicazione tra esseri umani?

Nigel Thrift ricorda che la lingua e i linguaggi hanno un ruolo sia rappresentativo sia coordinativo e performativo: coordinano spazi di azioni condivise… Ma quali pensieri e azioni coordinano le parole nel tempo-spazio, se il corpo non ricorda il passato, ma anzi lo riproduce, lo rappresenta, lo rivive (221)? La lingua da nome diventa verbo, estrae e performa le relazioni tra umani e non; fa, agisce il sapere del non-umano: come avviene questo? Se ascoltiamo e interpretiamo la risposta delle cose, la loro “disposizione genetica” e il loro “ante-conscio tecnologico”, “non solo la nostra esistenza articola l’esistenza di un oggetto attraverso il linguaggio delle nostre percezioni, ma l’oggetto sollecita da noi quel linguaggio e allo stesso tempo sollecita la nostra sensazione di esperienza corporea” (Thrift/Schwenger, 9). Catturare le tracce di questo scambio involontario, di questo affetto, richiede una “poetica dell’emanazione di energia” (12), una “poetica dell’impensato… di un mondo latente” (16) di cui le teorie dell’affetto (in quanto studio dell’essenziale emanazione delle cose) sono espressione. In un frammento, la poeta Jozefina Dautbegovic pone la domanda che dà il titolo a questa proposta, “la disposizione degli oggetti ci tradirà?” e aggiungendo altrove, “Come farà la casa a sapere che le appartieni?”, cerca “il codice con il quale tutte le porte della casa si spalancheranno da sole” (in “Non si può fare così”).

Il nostro workshop si muoverà su questa traccia. Chiediamo di ricevere una proposta di non più di 10 righe, con cenni bibliografici, entro e non oltre il 30 settembre. Le proposte idonee dovranno poi essere ampliate a 6 cartelle entro il 20 ottobre in modo da permetterne la raccolta e la diffusione internet. Il workshop avrà la forma di uno scambio che non prevede relazioni individuali, ma piuttosto una discussione sui temi emersi negli interventi inviati.

Si prega di inviare le proposte a Clotilde Barbarulli barbarulli@tiscalinet.it e a Liana Borghi liborg@cosmos.it

Lab. 2
Personagge in scena

Sede: Centro Formazione Artistica, Salita Pallavicini, 4
a cura di Barbara della Polla e Nadia Setti

Il laboratorio sarà centrato soprattutto sul linguaggio del corpo e dell’agire con lo spazio. Il corpo pcostruisce la drammaturgia e compone la personaggia. La personaggia vive nello spazio, loattraversa. Piccoli gesti quotidiani, frasi, segni.
La scrittura che si fa corpo attraverso l’interpretazione ovviamente non è solo “parola suono” ma corpo che si fa drammaturgia e attraverso il corpo tutti i sensi vengono attivati… Il corpo e la parola delle “personagge in scena” possono veramente dare nuovi spunti di lettura, cambiare in parte prospettive e aprire delle contraddizioni.
Partiremo da alcune figure chiave declinate in vari testi drammaturgici e narrativi, tenendo presente la “rivoluzione” del teatro/danza di Pina Bausch che per molti di noi teatranti è stata la chiave di volta anche nel teatro di parola, al Terzo Teatro o al percorso del Living theatre…
Molto del lavoro teatrale che si fa nell’oggi, soprattutto quello delle giovani donne che lavorano nel teatro contemporaneo, attraversa i corpi alimentandosi di alterità partendo da sentimenti e gesti che animano le personagge; molte usano “il corpo della parola” come cifra rivoluzionaria, ricalcando molto spesso inconsapevolmente le avanguardie storiche e non solo; unendo teatro, arte e consapevolezza politica – anche nella contraddizione.
La costruzione della personaggia si effettuerà attraverso la cifra di ognuna — donne/attrici/teatranti/danzatrici/artiste (anche non socie SIL) che costruiscono le loro personagge per la scena, affrontando assieme il loro modo di declinarle.
Tenteremo un approccio diverso da quello analitico, procedendo per parole/domande, partendo dall’improvvisazione, da piccoli gesti… Suggeriremo alcune personagge del mito, universalmente riconosciute, altre ne verranno… ad ognuna la propria personaggia !
porta l’abito della festa o un abito a te caro
porta un CD musicale con brano musicale a te caro
porta un breve testo della personaggia preferita (meglio se monologo)

Alcuni riferimenti bibliografici
– Quattro Poemetti di Ghianni Ritzos
– Fuochi di Margherite Yourcenar
– Il resto è silenzio di Chiara Ingrao
– Grandi monologhi del teatro contemporaneo. 50 scene d’autore per donna a cura di Rodolfo Di Giammarco e Claudia Di Giacomo

Inviare proposte di partecipazione e interventi (breve auto-presentazione) entro il 10 ottobre alle coordinatrici del laboratorio Barbara Della Polla info@cassiopeateatro.it e Nadia Setti nadia.setti@neuf.fr

Lab.3
La mia personaggia preferita

a cura delle socie SIL con la partecipazione di Silvia Bonucci, Annamaria Fassio, Alessandra Fabbri, Elisabetta Di Maggio, Maria Morganti

Qual è la propria personaggia? Quale scegliamo tra le tante figure che narrativa, cinema, televisione, arte ci propongono? Come vorremmo che fosse? Come la costruiremmo? Quali movimenti, forme? Quale voce?
In questo laboratorio le socie Sil dicono la loro. Ci sono a disposizione cinque minuti per dire la propria scelta, nella forma che si preferisce, testo, video, power point, grafica, quello che si vuole. Sollecitate dal “Dizionario delle personagge”, il progetto a cura di Maria Vittoria Tessitore, vi invitiamo a scrivere, e in ogni caso prenotare il vostro intervento, scrivendo a info@societadelleletterate.it. Nel laboratorio si alterneranno gli interventi delle socie, con quelli di autrici e artiste. A ciascuna lo stesso tempo, appunto cinque minuti.
L’obiettivo è costruire la mappa della figura molteplice e plurale della nostra personaggia preferita.

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{slide=> Le scrittrici raccontano le loro personagge}

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Interviste a cura di Nadia Setti in preparazione del convegno SIL di Genova 2011

L’idea di proporre il questionario sulle personagge a scrittrici italiane è venuta in parte dalla lettura di “Nove domande sul romanzo” (Nuovi argomenti, n. 37 del 1959). Nel periodo attuale chiedere alle scrittrici contemporanee di rispondere alle domande sulla creazione delle personagge ci permette di costituire un indice estremamente significativo delle nuove figure emerse dal e dopo il femminismo. Ma non solo.
Le risposte di ogni autrice sviluppano una riflessione, tanto originale quanto profonda sulle modalità, le strategie, i processi della scrittura di cui l’invenzione delle personagge, dei personaggi, costituisce uno degli aspetti fondamentali.
Infatti è proprio attraverso le complesse relazioni che nascono tra autrice, narrazione, personagge/i che possiamo avvicinarci alle diverse modalità della pratica delle scrittura, ma anche della memoria della lettrice. Un mondo di affetti, narrazioni, itinerari letterari che costituiscono, ciascuno in modo singolare, uno stimolo straordinario per chi come ognuna/ognuno di noi, riflette sull’invenzione delle personagge.

Calendario della pubblicazione delle interviste

Silvia Ricci (9 luglio 2011), Clara Sereni (23 luglio 2011), Chiara Ingrao (3 settembre 2011), Maria Rosa Cutrufelli (17 settembre 2011), Valeria Parrella (1 ottobre 2011), Laura Pariani (15 ottobre 2011), Dacia Maraini (29 ottobre 2011), Anilda Ibrahimi e Valeria Viganò (12 novembre 2011)

Leggi le interviste

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{slide=> In attesa di “Donne scriventi – Donne scritte. Le personagge in poesia”}

In punto di fuga. Il potenziale della poesia contemporanea delle donne in Italia lettera-invito di Gabriella Musetti

Contributo di Ida Travi

Contributo di Anna Maria Farabbi in risposta a Ida Travi

Intervento di Mia Lecomte

Nobilissime Lamentatrici di Marina Giovannelli

Due lettere, di Enrica Salvaneschi

Risposte e spunti, di Anna Maria Farabbi

Appunti e domande, di Lucetta Frisa

Lettera, di Loredana Magazzeni

Intervista a Louise Dupré a cura di Viviane Ciampi

Contributo, di Maria Inversi

Appunti di Rosa Elisa Giangoia

Alcune note di Nadia Agustoni

Il gesto che fa la poesia di Rossella Renzi

La parola erosa di Elisa Biagini

Qualche nota di Mia Lecomte

Risposte a In punto di fuga, di Melita Richter

Una poesia di Bianca Tarozzi

La lingua e le personagge di Anna Lombardo

Il riuso di Magazzeni, Porster, Mormile, Robustelli

Segnaliamo il blog http://personaggegenova.myblog.it/

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La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.

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