Giovanna Romanin – Poesia geomorfica

Scrivo con assoluta semplicità – che non significa facilità, elaborando esperienze plurime, ascoltando voci di persone, natura e cose: in assoluta, siderale ispirazione. La poesia esce come fili colorati e confusi da una scatola creando e materializzando pensiero in ordinate textures di emozioni, filigrane di luce, sfondi…fulminee visioni. Creo un oggetto artistico con l’uso della parola, che è un rimando a sensazioni e sentimenti, se non a visioni o incantamenti. Ero e resto una sognatrice dalle solide membra e ragione legate a terra, ma il pensiero e le sensazioni sono più versatili del puro ragionamento.

I mieri riferimenti poetici sono Zanzotto, Pasolini, Saba, Neruda, Rilke, Mistral,  Szymborska, l’arciinflazionata Merini e molte altre di cui adesso non ricordo, comunque poesia slava e ungherese di donne, non ultime le poete femministe anni 60-70 americane e poco le inglesi, che non conosco a sufficienza. Adoro Patty Smith, quando musica e poesia emozionano, allora aggiungo il nostro Battisti… Poi la cultura Pop con Andy Warhol, Keith Haring e il movimento culturale che ha influenzato la mia generazione negli anni ’80, senza l’uso però di alcool o fumi vari – sarei salutista. Mi piacciono Picasso e Dalì, la forza della loro surrealità e la potenza della loro arte, mescolata al sogno e alla realtà, alla visionarietà e al sapiente uso della materia.

Anche se i miei veri padri culturali sono Tolstoj, l’eretico Cèline, Marguerite Yourcenar, e poi Ivan Illich ed Elias Canetti – l’uno con la profonda analisi della perversione del consumismo, l’altro delle masse e del potere. Attualmente seguo la difesa della biodiversità di Vandana Shiva, un insperato e difficile ritorno alla terra, e il pensiero della decrescita felice di Latouche. La poesia nasce da più stimoli,ma il bisogno principale è la mia liberà di esprimere “pensiero fluido torrentizio” nella carsica desolazione della mia esistenza alienata.

Biografia

Testi
Mondo è cambiato
Di noi resterà relitto
Alle radici d’Europa preferisco i semi
DNAsica

Scritture dedicate alla Scuola e Laboratorio delle Donne “Oggettiva/mente”
Cicaleccio fra donne
Infinite lucciole d’amore

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