"Senza riserve. Geografie del contatto", a cura di Lorena Carbonara

Gloria Anzaldúa, Paula Gunn Allen, Audre Lorde, Senza riserve. Geografie del contatto, a cura di Lorena Carbonara (Progedit, 2013) pp. 116 € 16.00
Quale è il filo conduttore che lega le geo-bio-grafie di tre figure dissidenti e s-confinanti “colorate”, quali le scrittrici-docenti-femministe-attiviste-lesbiche Audre Lorde, africana-americana, Gloria Anzaldúa, chicana, Paula Gunn Allen, nativa-americana? E quale peso hanno esercitato sul femminismo e la cultura transnazionali?
Questo libro prova a rispondere a questi interrogativi attraverso la lettura-traduzione-interpretazione trasversale di tre saggi inediti in lingua italiana prodotti dalle autrici tra gli anni ’80 e ’90. L’analisi delle loro biografie ed elaborazioni teoriche sollecita il dibattito circa la creazione di una comunità di donne trans-etnica e trans-culturale, in quanto il loro pensiero non normativo spinge a de-ghettizzare le minoranze dalle riserve in cui erano state relegate, fino a s-confinare verso le nostre sponde mediterranee. La riflessione si colloca all’incrocio tra Queer Theory e pensiero radicale femminista “colorato”, sullo sfondo di un’America che l’autrice-traduttrice disegna come “alter-nativa”.
Il punto d’arrivo, o meglio punto di sosta temporanea, di questo viaggio trans-disciplinare e comparatistico, è la consapevolezza dell’esistenza di margini, frontiere e confini situati all’esterno e all’interno di ogni individuo, soprattutto se “marginalizzato” tre volte: in quanto donna-colorata-lesbica.
La presa di coscienza della “riserva” che dimora dentro ognuno di noi – fatta di muri che vietano la libera circolazione dei sentimenti, oltre che di corpi ingabbiati in categorie identitarie fisse – porta la curatrice a schierarsi accanto alle voci “colorate” di Lorde, Anzaldúa e Allen e a creare una connessione creativa trans-atlantica e trans-culturale tra mondi in apparenza intraducibili.

Gloria Anzaldúa (1942-2004): chicana, lesbica, femminista, tejana, scrittrice e critica letteraria. Nata nella Rio Grande Valley, al confine tra Messico e Stati Uniti, si fece portavoce delle scrittrici del terzo mondo, o scrittrici “colorate”, raccogliendo i loro lavori nell’antologia “This Bridge Called My Back” (1981). Delineata la teoria del mestizaje nel celebre “Borderlands/La Frontera” (1987), successivamente elaborò il concetto di nepantla, espresso in forma teorica raffinatissima in “This Bridge We Call Home” (2002).
Paula Gunn Allen (1939-2008): nativo-americana, lesbica, poeta, critica letteraria, attivista. Nata nella multi-etnica Cubero, nel New Mexico, diventò una figura di riferimento nel panorama dei Native American Studies statunitensi ed internazionali. Direttrice dei corsi di Native American e Ethnic Studies all‘università di Berkeley (California), scrisse opere poetiche, romanzi e saggi, tra cui il rinomato “The Sacred Hoop: Recovering the Feminine in American Indian Traditions” (1986) e “Off the Reservation: Reflections on Boundary-Busting Border-Crossing Loose Canons” (1998).
Audre Lorde (1934-1992): nera, lesbica, femminista, guerriera, poeta, madre. Nata a New York in una famiglia di immigrati caraibici, fu autrice prolifica e grande oratrice. Scrisse numerose raccolte di poesia e saggi, tra cui il noto “Sister Outsider” (1984) e l’auto-bio-mito-grafia “Zami. A New Spelling of My Name” (1982). È tuttora considerata una delle massime esponenti del pensiero femminista radicale nero.

Il curatore
Lorena Carbonara, laureata in Lingua e letteratura inglese, ha conseguito il Master in Studi culturali, comunicazione e cultura visuale nel 2006 e il Dottorato di ricerca in Teoria e prassi della traduzione presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro nel 2009. Attualmente è assegnista di ricerca in Lingue e letterature anglo-americane presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione della stessa Università, dove insegna anche lingua inglese. Dal 2004 si occupa di Women’s Studies, Native Studies, Translation Studies e Transatlantic American e Mediterranean Studies. È autrice di saggi sull’auto-etno-grafia nativo-americana apparsi su riviste e collettanee nazionali e internazionali.

http://www.progedit.com/libro-365.html

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