Michela Murgia risponde alla SIL

Riportiamo di seguito il post di Michela Murgia sulla sua pagina Facebook in occasione della pubblicazione della motivazione per la sua nomina a socia onoraria SIL.

Quando tre anni fa il Coordinamento delle Teologhe mi diede il
titolo di socia onoraria pensai che avessero preso un abbaglio
clamoroso, perchè io non ho il diritto accademico di definirmi
teologa. Cercare un'esegesi più vicina alla vita delle persone
e una teologia che agisse in modo liberante verso le situazioni
di oppressione e negazione presenti nella nostra società mi è
sempre sembrato il minimo del mio dovere, non solo in quanto
persona dotata di elementari strumenti critici, ma anche come
cristiana. Accettai dunque il titolo come si accettano i doni
immeritati, ma non me ne sono mai pentita, perché da lì è nata
un'amicizia e uno scambio che in più occasioni ha segnato la mia
vita di questi ultimi anni, cancellando per sempre la percezione
di solitudine che a volte avevo avuto nel portare avanti certe
battaglie. Del resto il male più grande che ci sia mai stato fatto
non è stato proprio quello di averci fatto credere che ciascuna di
noi fosse sola davanti alle sue domande?Oggi è arrivata la nomina a
socia onoraria della Società delle Letterate. La sensazione di
inadeguatezza, in agguato anche stavolta davanti alla conoscenza
esatta delle mie lacune accademiche, è durata però molto poco: mi è
bastato leggere la bellissima motivazione firmata da Laura Fortini
per abbandonare ogni remora e dirmi semplicemente onorata e felice.
La Società delle Letterate, tra le quali ci sono molte donne che
stimo e amo, non mi accoglie infatti perchè mi considera
specialmente brava, specialmente acuta o specialmente dotta: mi
accoglie perchè mi considera specialmente libera, l'unica cosa che
vorrei si dicesse di me oggi e sempre.
Grazie!
PASSAPAROLA: FacebooktwitterpinterestFacebooktwitterpinterest GRAZIE ♥
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La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.
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