Graphic Novel/ Donne che hanno fatto la storia

Occorre essere audaci e creative per pubblicare una graphic novel per giovani lettori e lettrici che porti alla luce donne che hanno fatto la Storia, ma le cui storie sono state in molti casi oscurate e dimenticate. D’altronde la casa editrice indipendente, nonché cooperativa sociale Sinnos di Roma  sin dai suoi esordi, negli anni Novanta, si è distinta per audacia e creatività, dando spazio a voci rimosse, come quelle dei e delle migranti che in maniera consistente in quegli anni incominciavano non solo a inserirsi nel contesto italiano, ma anche a pubblicare. Se consideriamo poi che la letteratura per l’infanzia vive una marginalità maggiore rispetto alla letteratura per adulti, allora scrivere per bambini su temi complessi quali le relazioni con l’ “altro” in una società che vede una crescente presenza di immigrati e dei loro figli, i diritti, le marginalità e il gender rende le scelte editoriali di Sinnos davvero coraggiose.

L’attenzione alla prospettiva di genere si è manifestata con evidenza nelle pubblicazioni Sinnos con il testo Nina e i diritti delle donne ( (2011) di Cecilia D’Elia Riviello, un libro destinato a un pubblico dai 9 anni in su, la cui presentazione è peraltro ospitata in questa stessa testata ( Questo albo illustrato, così come Cattive ragazze, porta alla luce questioni che solitamente non si pensa di tradurre per i più giovani (di fatto, si tratta di temi che a stento si traducono anche per i “meno” giovani, ma questo è un altro annoso problema che riguarda la marginalizzazione della questione femminile in Italia e il crescente gender gap che tanto pesa sulle donne del Belpaese).

Cattive ragazze racconta, con fare molto accattivante, quindici storie di donne appartenenti ad epoche diverse (dal XVIII secolo ad oggi) più o meno note (Olympe De Gouges, Nellie Bly, Elvira Coda Notari, Nawal El Saadawi, Antonia Masanello, Marie Curie, Aleksandra Kollontaj, Alfonsina Morini Strada, Angela Davis, Claude Cahun, Domitila Barrios De Chungara, Franca Viola, Miriam Makeba, Hedy Lamarr, Onorina Brambilla).

Queste quindici esperienze sono accomunate – nonostante le peculiarità date dalla diversità dei contesti geografici e storici – dalla determinazione, dal coraggio delle scelte anticonformiste che spaziano dall’ambito politico a quello sentimentale e che spiccano proprio a partire dalla specificità di ciascuna. Le storie raccontate infatti non hanno in comune nulla dal punto di vista biografico, se non il fatto che le protagoniste sono donne estremamente consapevoli di sé e desiderose di cambiare quello che stava loro stretto. I giovani lettori e lettrici si renderanno presto conto che ciascuna delle personagge, a partire dal proprio piccolo, ha lasciato un segno – non sempre peraltro rendendosene conto – e ha contribuito a un cambiamento che si è riflettuto sulle vite di molte altre: pensiamo alla vicenda di Franca Viola, nata in Sicilia nel 1947, che ha rifiutato, dopo aver subito uno stupro, le nozze riparatrici e ha portato avanti la sua battaglia, vincendola. Di se stessa afferma: «non sono un’eroina. Ho solo seguito il mio cuore e fatto quello che sentivo. Nulla di speciale» (76). Fare ciò che pare giusto, contrastare le storture in cui ci si imbatte, provare indignazione e agire di conseguenza appaiono scelte impopolari, scomode, non valorizzate che è bene che i nostri ragazzi e le nostre ragazze imparino ad apprezzare e a non fuggire, scegliendo scorciatoie che in realtà, come nelle avventure pinocchiesche, non fanno altro che portare fuori strada. Leggere di azioni che ciascuna di queste donne ha compiuto da sola, facendo di testa sua, ma che poi hanno inciso su una collettività infonde fiducia e coraggio, aiuta a considerarle esemplari nella consapevolezza che non si è mai soli, anche quando si ha l’impressione di esserlo.

Ulteriore elemento di valore della graphic novel risiede nella scelta della font “leggimi”, pensata per chi ha problemi di dislessia e che testimonia ancora una volta la sensibilità di Sinnos nel  rendere la lettura accessibile a tutt@.

Assia Petricelli e Sergio Riccardi, Cattive ragazze. 15 storie di donne audaci e creative, Roma, Sinnos, 2013, pp.96, euro 12.

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La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.
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