Estate. Il piacere di leggere e rileggere

Allora, care lettrici, ecco qui i vostri consigli, suggerimenti, passioni. Ci avete risposto, e noi pubblichiamo. Buone letture in vacanza

Ela Carmela Formisano: Sto leggendo La traduttrice di Rabih Alameddine. L’ho scelto perché mi ha colpito il personaggio protagonista, una donna anziana che è riuscita a “salvarsi” dalle brutture della vita reale grazie al piacere del leggere e del tradurre. Cosa di non poco conto, Aaliya  traduce solo per se stessa e non per lucro. È l’apologia della letteratura che manifesta il potere di potersi sostituire a qualsiasi altro piacere, di permetterti di crearti una vita “parallela” ugualmente piena e sensuale. È interessante il titolo originale An Unnecessary Woman perché sottolinea quanto una donna considerata quasi inutile ed anonima nella vita reale  riesca ad esprimere pensieri, gioie e sensazioni formidabili grazie alla compagnia dei  personaggi letterari. Un’occasione anche per rispolverare romanzi famosi e non in un tripudio di citazioni e rimandi.

Timi Gaspari: La mia scelta è ricaduta su Il nostro mondo – Dalle grandi rivoluzioni all’11 settembre (Laterza) di Gabriele Turi. É una storiografia che, a partire dalla fine del Settecento, traccia il sorgere e il formarsi del nostro mondo contemporaneo. Ho optato per questo libro perché le mie conoscenze di storia vanno svaporando sempre più ad ogni anno che passa, e perché quanto appreso nella scuola superiore era una storia composta principalmente di date, luoghi e personalità, e non di inquadramenti sociali e politici, né di andamenti macroeconomici o di fattori culturali, tutti elementi fondamentali per comprendere nella loro essenza il come si siano prodotti certi fenomeni storici, e il perché l’oggi sia così come è. Ho bisogno di strumenti per costruirmi delle chiavi di lettura di questo complesso, complesso mondo.

Barbara Gibellini: Quest’anno non leggerò un solo libro, come sempre! Ho cominciato con il rileggere Cent’anni di solitudine (Feltrinelli) perché la prima volta si beve, la seconda si medita e si gusta. Per me è stato un libro di formazione. Poi ho letto Il respiro leggero dell’alba (Rizzoli) di Rachel Simon consigliato da mia figlia. Molto delicato. Nel frattempo sto leggendo A tu per tu con la paura di Krishnananda (pseudonimo di Thomas Trobe) (Feltrinelli) perchè il mio problema è proprio la paura. Poi….l’estate è ancora lunga.

Rita Lazzari: 
Middlesex (Mondadori) di Jeffrey Eugenides, scrittura avvincente, si sposta su piani e registri diversi, ci sono pezzi di storia epicamente raccontati come l’incendio di Smirne nel 1922 o la battaglia di Detroit del ’67 alternati a un’introspezione adolescenziale. Bel libro.

Anna Mainardi: Sto leggendo i racconti di A. M. Homes, La sicurezza degli oggetti, pubblicati da Feltrinelli già nel 2010 e tradotti magistralmente da Martina Testa. In valigia ho messo Nel turbine della storia. Riflessioni sul XXI secolo, di R. Kapuscinski (Feltrinelli) di cui ho da poco letto lo splendido Ebano, poi il libro di Anna M. Verna Passioni, un saggio sulle passioni umane e letterarie di tre scrittrici che amo molto: Virginia Woolf, Vita Sackville-West e Marguerite Yourcenar (Luciana Tufani editrice, 2013)  e infine La promessa dell’alba, di Romain Gary, scrittore con molte luci e ombre di cui ho amato, due anni fa, La vita davanti a sè pubblicato nel 2005 (sempre da Neri Pozza). Infine un testo spirituale di Pema Chodron, Senza via di scampo. La via della saggezza e della gentilezza amorevole” (Feltrinelli). Sto via due settimane, mi basteranno? Per ogni evenienza comunque ho con me un Kindle ben fornito. Buone vacanze a tutte!

Donatella Massara: Leggerò tutti i gialli di Carolyne Gold Heilbrun che scrisse con lo pseudonimo di Amanda Cross, già autrice di un libro straordinario per il femminismo Scrivere la vita di una donna (Baldini Castoldi Dalai) e di quel gioiello che è Morte ad Harvard (GialloMondadori 1772). Il racconto femminista più teorico che abbia mai letto capace di fare luce sul modo di pensare delle donne e degli uomini nati fra gli anni ‘40 e ‘60 a ovest del mondo.

Barbara Romagnoli: Fra i libri letti di recente, alcuni suggerimenti per l’estate: Fimmine Ribelli di Lirio Abbate (Rizzoli), l’’ndrangheta vista – e sconfitta – dall’altra metà del cielo; Una bambola con gli occhiali di M.Cristina Cesi perché l’autrice ha iniziato a scrivere dal tempo del liceo e non ha mai smesso; Domanda di grazia di Gabriele Romagnoli (Mondadori) perché è una bellissima, appassionata ma non retorica riflessione sulla giustizia nel nostro paese; Due vite in vetrina di Martine e Louise Fokkens (Vallardi) perché le autrici hanno lavorato come prostitute per quasi 50 anni nel quartiere a luci rosse di Amsterdam e la sanno lunga sulla sessualità maschile; La parmigiana e la rivoluzione – elogio della frittura e di altre pratiche militanti di Don Pasta (Stampa Alternativa) perché cucinare è anche un atto politico, se fatto con passione e cura delle relazioni, del buon cibo e della terra che abitiamo; 101 donne che hanno fatto grande Roma di Paola Staccioli (Newton Compton Editori) perché è un libro divertente, curioso, ricco di storie che difficilmente si conoscono; In territorio nemico di Scrittura industriale collettiva (Minimum Fax) perché lo hanno scritto insieme ben 115 autori, un esperimento riuscito che ci racconta la Resistenza e la guerra. Il libro che invece mi accingo a leggere questa estate è La figlia prodiga e altre storie di Alice Ceresa (Tartaruga edizioni) perché avevo letto Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile e mi era piaciuto molto, per la sua capacità di distillare le parole e costruire rimandi da una voce all’altra. Immagino che anche questi altri testi mi regaleranno pagine di superba scrittura.

Elizabeth Pineapple: Colgo con grande piacere il vostro invito e vi segnalo le mie ultime letture in ordine inverso:
 sto leggendo ora Goliarda Sapienza, L’arte della gioia, (Einaudi);
ho da poco terminato Isabel Allende, Amore, (Feltrinelli)
qualche settimana prima ho riletto Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, (Giunti).


Fiorenza Serra:
Ho letto La ballata del caffè triste, di Carson McCullers, (Feltrinelli).
Sette racconti, il primo che dà il titolo alla raccolta è forse il più celebre. A me è piaciuto anche l’ultimo, Un albero. Una pietra. Una nuvola:
 «Figliolo, sai come dovrebbe cominciare l’amore? Il ragazzo sedeva rannicchiato e immobile ascoltando. Adagio scosse la testa. Il vecchio si piegò più vicino e sussurrò: -Un albero. Una pietra. Una nuvola».

Tanya: Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro (Einaudi). Lo consiglio per una lettura di stile con particolare attenzione all’incedere descrittivo degno di lode.

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La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.
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