Dieci righe per una strenna

Loredana Lipperini

Non ci sono solo bambini, nei racconti dello scrittore siciliano Giosuè Calaciura: ma fra i giovanissimi narrati sarà difficile dimenticare Cicciummardo, creatura ibrida fra la bestia e il demone, ma che umano nasce, sebbene con due denti. Battezzato con l’acqua gialla dei pozzi, a sei anni comincia a lavorare nelle cave di zolfo insieme ad altri piccoli fantasmi del sottosuolo, che con lui usciranno dalle tenebre ormai ventenni, e terrorizzeranno le campagne per saziare una fame che non si estingue.  Non ci sono solo bambini, dunque: ci sono gli umili, i disperati, i marinai che pescano corpi, i soldati timidi che muoiono sventrati per un amore proibito, i padri svaniti per lupara bianca che bisbigliano al figlio dalla copertina di un sussidiario, i migranti che, come tragicamente avviene in queste ore, agonizzano nel mare che doveva portarli alla salvezza. Amarissimi e poetici, i racconti di Calaciura trasfigurano l’orrore grazie a una lingua carnale e insieme incantata, come quella delle fiabe più crudeli.

Giosuè Calaciura, Bambini e altri animali, Sellerio, pagg.119, euro 14

 

Giulietta Ruggeri

Graziella Priulla insegna Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Catania  e, con questo ricchissimo saggio ha composto un vero e proprio Manuale  per gli/le studenti dei suoi bellissimi corsi di genere ma anche, e secondo me soprattutto, per gli/le insegnanti. Non  si può infatti pensare di rifondare un patto sociale tra uomini e donne se non ci poniamo il problema di far crescere donne e uomini liberi. Ma allora il discorso sull’identità di genere deve entrare a pieno titolo nelle istituzioni formative attraverso piani che analizzino i linguaggi e la storia del rapporto tra i sessi.

Questo libro è composto di quattro capitoli sotto l’unico cappello: Che genere di scuola? Ogni capitolo è corredato da una bella bibliografia sulla storia dell’identità di genere, sul sessismo linguistico, sull’influenza dei media, sull’identità di genere e sull’educazione di genere. Nel testo troviamo immagini, canzoni, poesie, citazioni di fiabe e descrizioni di giochi. Un bel libro, uno strumento indispensabile per crescere.

Graziella Priulla,  C’è differenza. Identità di genere e linguaggi: storie, corpi, immagini e parole. Franco Angeli 2013,  pp. 238, euro 30,00

 

Emanuela E. Abbadessa

Narrare un deficit di comunicazione è sempre una grande sfida. Lo è ancora di più quando il deficit fisico – quello del piccolo protagonista di Non volare via, Matteo, un bambino sordo in lotta con la possibilità di parlare – diventa metafora e paradigma delle tante conteporanee interruzioni nella comunicazione tra adulti.

In un’epoca in cui, grazie ai nuovi media, sembra che l’interscambio tra le persone sia continuo, Sara Rattaro riprende le fila dei sentimenti narrando un interno familiare in cui si consumano gioie e dolori, in cui i più piccoli hanno il coraggio di “dire”, dove gli adulti non sanno far altro che tacere o, peggio, fuggire via, dalla vita, dalle responsabilità, dall’amore stesso. E in quell’istante in cui gioia e dolore si sovrappongono, in cui colpa e perdono si mescolano, Sara Rattaro dà ancora una volta una prova altissima della sua capacità nel narrare il senso e i sensi.

Sara Rattaro, Non volare viaGiunti Firenze 2013, pp. 222 Euro 14,90

PASSAPAROLA: Facebooktwittergoogle_pluspinterestFacebooktwittergoogle_pluspinterest GRAZIE ♥
The following two tabs change content below.
La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.

Ultimi post di SIL - SOCIETÀ DELLE LETTERATE (vedi tutti)

Categorie
0 Comments
0 Pings & Trackbacks

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.