Dal Golfo dei Poeti al ciliegio di Mary Shelley

lerici-il-borgo-intorno-al-castello1“Il luogo era troppo bello e non sembrava di questa terra: la lontananza da ogni forma di civiltà, il mare ai nostri piedi, il suo incessante mormorio…. Tutto invitava la mente a meditare su strani pensieri. Una sorta di incantesimo ci circondava”. Con queste parole Mary Shelley descrive, nel suo diario, la baia di San Terenzo di Lerici dove nel 1822 affittò una casa, che in settembre andremo a visitare, accompagnati da studiosi, studiose, attrici e attori che leggeranno le sue parole, quelle di Byron e del marito Percy dedicate a questi luoghi e agli ideali poetici e politici che li animavano.

La Società delle letterate e l’associazione Amiche e amici di Mary Shelley hanno infatti ultimato i preparativi del week end del 5-7 settembre, un itinerario poetico sulle tracce degli Shelley tra il Ponente della Liguria e Viareggio, cittadina che raggiungeremo in barca, navigando nel Golfo dei Poeti (50 partecipanti al massimo) da Portovenere in direzione Toscana.

Targa e ciliegie per Mary a Genova

 La tappa genovese dell’11 giugno è stata un vero successo che ha coinvolto studiosi, istituzioni, tutti i media locali, singole/i e gruppi. Grazie al nostro lavoro indefesso, al Comune, all’aiuto di molti (un grazie al marmista simpatizzante Roberto D’Avolio che ha offerto il suo lavoro per intercessione dell’assessora Elena Fiorini) abbiamo posato finalmente una targa in via Zara 24b, dove la ventenne Mary disperata abitò un anno dopo la tragica fine del marito Percy in mare.

Alla posa della targa erano presenti ben quattro assessori di Genova, Lerici e Viareggio e l’Università genovese, che ha dato il patrocinio al convegno tenuto a Palazzo Ducale. La targa ha restituito a Mary il posto che merita in una città in cui finora tutti gli scrittori inglesi che vi hanno abitato nell’Ottocento (da Byron a Dickens) sono ricordati con targhe, volumi e persino vie intestate. Mancava soltanto Mary Godwin Shelley. Finalmente la mancanza è stata riparata, anche perché l’assessora alla cultura Carla Sibilla ci ha creduto da subito.

Nella villa Negrotto, rintracciata con pazienza dall’anglista dell’università di Genova Massimo Bacigalupo (sarà con noi anche al convegno di Lerici), nessuno sapeva che la scrittrice avesse abitato lì e qualcuno ignorava anche che fosse l’autrice di Frankenstein. I pochi abitanti che si dividono oggi la villa, un tempo avvolta di vigneti di cui Mary si incantava, erano molto incuriositi. Ma a fare gli onori di casa è stata Paola Figini di Castelvenere che ha donato la piccola scultura di Balàzs Berzsenyi posta sulla targa e ci ha alleviato dalla calura con un cesto di ciliege di un albero del parco che verrà d’ora in poi chiamato “Ciliegio di Mary”.

Subito dopo al convegno, con calura crescente, invece del deserto abbiamo trovato la Sala del Minor Consiglio piena e il dibattito è stato molto vivo dopo le relazioni di Stefano Verdino, Massimo Bacigalupo e Carla Sanguineti.

La statua di Percy a Viareggio

Ora stiamo raccogliendo le iscrizioni per i percorsi tosco-liguri a settembre, sotto l’egida di istituzioni e privati (ancora un grazie: agli assessori di Lerici Olga Tartarini e Alessandro Palandri e all’hotel Fiascherino, che offre il soggiorno ai nostri relatori), nonché delle riviste Leggendaria e Blue e di gruppi e associazioni, in numero tanto elevato da averci riempito mezza pagina del depliant. Ecco, a proposito: abbiamo avuto i bei depliants e le locandine fatte da Jessica Ferro e Ilaria Buoncompagni della Provincia di Lucca (altro dono) e avremo tra le nostre guide Cristina Chiantelli, responsabile del Settore Politiche Culturali del Comune di Viareggio, settore che lavora con noi da mesi, con competenza e entusiasmo.

Cristina Chiantelli ci condurrà alla statua di Percy Shelley, poeta, libero pensatore, ateo e rivoluzionario, che faceva ancora paura ai nazifascisti nel 1943 tanto da indurli a rimuoverla e ordinarne la distruzione. Ma Veturio Paolini, capo Cantiere del Comune di Viareggio, la nascose in cantina a rischio, va ricordato, della propria vita. Si deve pertanto a lui se il busto di Shelley si trova ancora lì, a villa Paolina, dove andremo a cenare la sera del 6 settembre.

Notate che storie stupefacenti si addensano sempre intorno agli Shelley, drammatiche, romantiche, gloriose. E scusateci se l’articolo è un elenco di ringraziamenti e di nomi. Ma davvero tutta l’impresa – in tre tappe e quattro giornate – da mesi ha intrecciato una rete fittissima di relazioni (tra cui con Rete di donne per la politica di Genova) che ha invogliato Luca Caddia della Keats-Shelley House di Roma a venire in settembre e a sostenersi in ogni modo.

Poi ci sono gli amici di Lerici e dintorni che offrono ospitalità nella propria casa a giovani studiose e studiosi che ne facciano richiesta e i donatori di piccole e grandi cifre. I Comuni di Lerici e Viareggio ci stanno appoggiando in ogni modo, senza dimenticare che anche gli alberghi e gli artisti hanno fatto per noi tariffe speciali.

E tutto a partire dal nome di quella donna coraggiosa, anticonformista e piena di talento che è stata Mary Shelley.

Per rivedere il filmato della posa della targa consultate i profili facebook di Silvia Neonato e Carla Sanguineti oppure cliccate qui il Secolo XIX

Qui trovate info e prenotazioni per Lerici  dove trovate anche i conti correnti su cui versare l’anticipo dell’iscrizione. Oppure  scrivete a silvia.neonato@gmail.com o carla.sanguineti@alice.it

 

PASSAPAROLA: Facebooktwittergoogle_pluspinterestFacebooktwittergoogle_pluspinterest GRAZIE ♥
The following two tabs change content below.
La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.

Ultimi post di SIL - SOCIETÀ DELLE LETTERATE (vedi tutti)

Categorie
0 Comments
0 Pings & Trackbacks

Lascia un commento