Dieci libri in trenta righe, più o meno suggerimenti per l'estate

Dice Nadia Terranova del suo ultimo libro “I protagonisti e la storia sono nati a Trieste un anno fa, mentre ero insieme a due amiche: una declamava sognante le Elegie duinesi e l’altra mi chiedeva quando avrei scritto il prossimo libro per ragazzi. Quindi è un po’ tutta colpa di Rainer Maria Rilke, sia nella vita che nel romanzo, e chi lo legge scoprirà perché” [Le nuvole per terra, Einaudi]. E sempre da Trieste prende le mosse la movimentata vita di una bimba dagli occhi felini costretta a mascherarsi da maschio per sfuggire ad un babbo molesto: è la storia della pittrice Leonor Fini, ribelle e sognatrice, raccontata da Corrado Premuta con le bellissime illustrazioni di Andrea Guerzoni [Un pittore di nome Leonor, Editoriale Scienza]. E ancora a lettrici e lettori adolescenti è rivolto l’ultimo romanzo della canadese Susin Nielsen [Siamo tutti fatti di molecole, Il castoro edizioni, illustrazioni di Rita Petruccioli]. Ashley e Stewart si ritrovano sotto lo stesso tetto perché la madre di lei si è fidanzata con il padre di lui: inizialmente una catastrofe, poi la vita con le sue risate fa la sua parte e il libro è molto divertente anche per noi adulte.

Poi c’è Penelope che è single, goffa, maldestra, insicura e si innamora sempre dell’uomo sbagliato ma non si tira indietro davanti le sorprese che le riserva la vita. Il risultato è un romanzo [Quando meno te lo aspetti, Giunti] scritto come se fosse una commedia brillante per il cinema, e, guarda caso, scrivere sceneggiature è proprio il sogno nel cassetto dell’ironica autrice Chiara Moscardelli.

Più cupa la scrittura di Francesca Scotti che descrive il suo testo come “una storia nella quale le solitudini si incontrano, si incastrano, si combinano come le note negli accordi”. Ed è delicata e raffinata la musica che scorre fra le righe di un testo scritto in punta di piedi [Il cuore inesperto, Elliot]. Meno conciliante la lettura di Najaa che racconta di un amore violento, di quanto è difficile parlarne [Ti amo, anima mia – Edizioni Psiconline] soprattutto quando si è intrappolate nella violenza più insidiosa, quella psicologica. Altrettanto potente il dossier “Sdisonorate. Le donne e le mafie. Del potere e della libertà[A cura di Angela Ammirati, Irene Cortese, Cinzia Paolillo – Terrelibere.org/Dasud] che affronta le relazioni di genere nella criminalità organizzata attraverso il protagonismo che le donne stanno assumendo nelle mafie, sia nel loro opporsi che nel loro essere “dentro” il contesto criminale. Biografie importanti che vanno raccontate, così come è importante ricordare che “il femminismo radicale e i desideri delle donne regalano alla sinistra occasioni d’oro per ripensarsi. Speriamo che prima o poi impari a coglierle”: il complesso rapporto fra femminismo e politica è indagato a più voci nel numero 764/2014 de Il calendario del popolo, rivista culturale dal 1945. Da leggere e rifletterci su insieme al volume scritto a più mani dal titolo “Di generazione in generazione. Le italiane dall’Unità a oggi” [a cura di Mori, Pescarolo, Scattigno, Soldani – Viella], che tiene insieme la storia di singole donne e quella di ‘generazioni brevi’ nella comune ricerca della piena cittadinanza femminile nel nostro paese.

E se di femminismi si parla, non si può non consigliare anche l’agile volumetto di Alida Mazzaro dal titolo che parla da solo: “Io e lei. Manuale di manutenzione per una VA.GINA consapevole”, a sottolineare l’intreccio inestricabile fra noi e i nostri corpi.

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