Una valigia di desideri

 

“Se un dio esiste forse è femmina”. Perché? “Noi abbiamo la clitoride che serve solo a darci piacere” mentre “gli uomini con il pene fanno pipì, fanno figli e provano piacere, tutto con un unico organo”. Quindi per disporre di una tale complessità si deve per forza essere donne!

Ad affermarlo in modo ironico, ma con la serietà della professionista, è Francesca D’Onofrio, psicologa e autrice del libro In viaggio con la valigia rossa (Zona editore) che ha per sottotitolo, appunto, “Indagine casuale e semiseria sulla sessualità delle italiane oggi”, che indaga se i costumi sessuali si sono evoluti e a che punto sono arrivati. L’idea del libro nasce dall’esperienza che Francesca sta facendo alla Valigia Rossa, ovvero un progetto d’informazione ed educazione alla salute, nato in Spagna, fatto di casa in casa, da donne preparate e con trolley rigorosamente rosso al seguito. Da qui è nato prima un diario personale, poi l’omonimo blog e infine il libro.

La psicologa racconta, infatti, che dopo diciassette anni di lavoro in una cooperativa sociale e tanti anni in consultorio e a scuola a fare educazione sessuale -“dagli anni Novanta c’è stata una regressione inspiegabile e c’è da chiedersi se sia per incuria o un intento politico mirato…”-, si è trovata senza lavoro e a una festa di addio al nubilato ha conosciuto la Valigia Rossa. Da lì è iniziata la sua nuova avventura professionale: “Ma qui non si tratta solo di un nuovo lavoro, si tratta di una nuova identità. Ogni nuovo lavoro modifica il nostro di modo di rappresentarci e raccontarci al mondo.” Quindi oggi si racconta davanti a un pubblico ogni volta diverso, generalmente al femminile (la media nazionale è 5 mila donne al mese), non solo per pubblicizzare vibratori e lubrificanti – le più vendute sono le “palline della geisha”, che sono terapeutiche, servono a fare ginnastica pelvica – ma per dispensare consigli al fine di vivere meglio la sessualità, possibilmente senza tabù e preconcetti arcaici. E proprio perché si dedica con passione e professionalità a questo lavoro, stimolante e delicato allo stesso tempo, che alla domanda “cosa metteresti dentro alla tua valigia personale?”, Francesca risponde: “Tanta ironia e tanta voglia di ascoltare le persone, facendo insieme a loro un pezzo di strada. E naturalmente qualcosa di rosso.”

Perché appunto ogni riunione è un incontro diverso, con signore e signorine di differenti fasce d’età (mai minorenni da sole), di cui Francesca ha provato a “tracciare dei ritratti, scoprendo che ad accomunare tutte è la curiosità, che poi si esprime in modi diversi” sia che si apra la valigia in un lussuoso salotto, sia che lo si faccia in un centro sociale occupato, dove possono incrociarsi anche storie di violenze e di omofobia.

La parte più scanzonata è sicuramente quella della sorpresa di chi, dopo una certa riluttanza e ritrosia, si trova spalancato il trolley rosso con dentro il primo dildo insieme ad altri oggetti erotici per donne – e di gioco – mai visti prima. E allora scattano la curiosità, le domande, la voglia di provare. A qualsiasi età. Sebbene ci sia chi ancora si vergogna a dirlo alla propria madre o chi ha candidamente esclamato: “I desideri non li ho mai avuti perché ai miei tempi non si usavano!”. E pensare che il primo dildo risale a ben 28 mila anni fa. Ma appunto anche il desiderio, nel tempo, si è modificato e come scrive Francesca: “Amiche mie, si usa da quando l’essere umano è stato creato, ma forse avete perso qualche passaggio.”

Invece leggendo In viaggio con la Valigia Rossa di passaggi non se ne possono perdere, e si scopre che non si parla, come pure alle riunioni, solo di vibratori all’ultimo grido in fatto di tecnologia e design (compresi quelli da borsetta a forma di rossetto o gli anelli vibranti da uomo in confezioni regalo), ma anche si spiega come usare rimedi utilissimi per evitare malattie a trasmissione sessuale nonché gravidanze indesiderate, come il preservativo femminile, che nelle farmacie italiane è quasi introvabile e aiuta anche a non contrarre il Papilloma virus.

E l’amore? Francesca risponde: “Sì, ogni tanto si parla anche d’amore.” Perché comunque non è condizione necessaria al desiderio: le signore possono anche fare da sé e la Valigia è piena di cose utili allo scopo.

 

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