Il romanzo della vita di Goliarda Sapienza

Ci sono volute tre edizioni, con altrettante revisioni, perché Giovanna Providenti giungesse a muoversi con agio attraverso l’energia, il movimento e la complessità della vita di Goliarda Sapienza. Narrare la biografia della grande scrittrice catanese, forse, è un atto presuntuoso e difficile. Providenti si è avventurata con coraggio nell’impresa fino a raggiungere, nella terza edizione, la forma narrativa capace di soddisfare la curiosità di lettrici e lettori appassionati di Goliarda. Una curiosità che esige il sentimento, il desiderio, le emozioni. E di questo si doveva occupare Giovanna Providenti di ricercare e trasmettere quanto della vita della scrittrice arrivasse al cuore di chi ne avesse già scorto la singolarità e la grandezza nei suoi libri.

Avendo avuto il privilegio, concesso da Angelo Pellegrino, marito di Goliarda, di accedere al prezioso e immenso patrimonio di scritti lasciati da Goliarda, lettere, appunti, pagine di diario e opere inedite, come non sentirsi sopraffatta e frastornata? Come accudire le aspettative di lettori e lettrici appassionati di Goliarda, già rapiti e conquistati dalla sua scrittura?

Providenti, scrivendo la biografia di una grande personaggia, aveva il compito di fare emergere il rapporto della scrittrice catanese con la storia, riscattarla dalla disperazione di non aver potuto dare alle stampe la maggior parte dei suoi scritti, narrare una vita guerriera con le sue più intime e feconde contraddizioni, l’insofferenza contro vecchi e nuovi conformismi, le ipocrisie dominanti, le delusioni dei credi politici, il processo di sprovincializzazione pur restando intimamente legata alla sue origini, l’affogare nel pozzo della malinconia per poi riemergere, la stupenda e ineguagliabile capacità di Goliarda di fare della sua vita la sua opera. Compito gravoso che Giovanna Providenti affronta con degli stratagemmi.

Innanzi tutto quello di una strategica mancata oggettività. Così come ci dice nell’introduzione del suo scritto che “pur scaturito da una scrupolosa ricerca … non vuole essere un resoconto oggettivo della vita di Goliarda, perché non ne esistono di possibili …, alcuni fatti sono stati rielaborati a fini narrativi …, tutta la narrazione vuole essere una pagina bianca, pronta ad essere meglio definita dai suoi lettori”. Se tutto ciò possa apparire trasandatezza della biografa è anche tattica opportuna per renderci convinti e convincenti quando, alle “divagazioni” di Providenti, aggiungiamo le nostre. Quando il nostro vissuto empatizza con quello di Goliarda. Quando la nostra vita si intreccia con la sua.

Altra scelta che, in un primo momento, potrebbe apparire discutibile è il mancato ordine cronologico nella narrazione della biografia. Fin dalle prime pagine, esso ci disturba e, a volte, ci confonde. Ma procedendo apprezziamo il valore di un’opera poco controllata e aperta alla complicità di chi legge. Leggiamo una storia divisa in sei parti e narrata per eventi fondanti di una vita eccezionale. Ne viene fuori il “romanzo” della vita di Goliarda Sapienza secondo un ordine non cronologico ma “emotivo” che è rivelazione dell’anima della protagonista. Rivelazione legittimata da un grande numero di citazioni dalle opere dell’autrice e un interessante corredo fotografico. Non collocheremo il racconto di Providenti nell’alveo tradizionale delle biografie. Mettere insieme i fatti della vita di Goliarda Sapienza, in ordine di tempo, sarà la “partita” che Providenti intende giocare con lettori e lettrici chiamati a continue riletture come nella composizione di un puzzle. Lettori e lettrici diventano, così, essi stessi autori e autrici del racconto. Con Providenti immagineranno il rapporto di Goliarda con la sua terra, con il cinema, con i famosi, amati e ingombranti genitori, con se stessa e con la sua scrittura e la dignitosa disperazione per non essere riuscita a dare alle stampe il suo L’arte della gioia. Quella “gioia”, inseguita da Goliarda, e verso la quale Giovanna Providenti, si impegna con accorte e faticose strategie, di aprire le porte e catturare chi legge.

Giovanna Providenti, La Porta della Gioia, Nova Delphi, 198 pagine, 12,00 euro

 

 

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La rivista della SIL si occupa di scritture, politiche, culture delle donne. E non solo. Alla ricerca di parole, linguaggi, narrazioni che interpretino e raccontino cambiamenti e spostamenti in corso. Nello scambio tra lettrici, autrici e autori – e personagge. Dal 2017 sul sito www.letteratemagazine.it Redazione Barbara Bonomi Romagnoli, Laura Marzi, Gisella Modica, Gabriella Musetti, Silvia Neonato. Direttora Bia Sarasini.

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