Residenze Estive 2018 – Incontri residenziali di poesia e letteratura a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia

Le residenze sono organizzate da

Associazione culturale Almanacco del Ramo d’Oro e Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico

in collaborazione con Società Italiana delle Letterate, Vita Activa editoria,

Casa Internazionale delle Donne di Trieste, Espansioni

XIX Edizione – Duino (Trieste), 27 giugno – 2 luglio 2018

 

 

Il Laboratorio residenziale di poesia e letteratura è un progetto caratterizzato da prospettive diverse, crea occasioni di confronto e scambio con rapporti formali e informali, tra poete/i, scrittrici, scrittori di varie tendenze, con letture, seminari, video, performances. Caratteristica del progetto è la residenzialità “aperta” delle/degli ospiti che soggiornano per cinque giorni a Duino (Trieste), presso il Collegio del Mondo Unito e incontrano il pubblico appassionato di letteratura in varie occasioni e luoghi, condividendo momenti e spazi della vita quotidiana. Il progetto punta sulla riappropriazione di un tempo più disteso, nel quale l’incontro con “l’autore” non avviene solo nel momento già organizzato della lettura pubblica, ma anche in situazioni informali, amichevoli. Da qui il carattere della manifestazione che non ama i riflettori violenti e preferisce l’arte discreta della conversazione.

 

Le mattine sono dedicate al Seminario presso il Collegio del Mondo Unito (h. 9.30 – 13.00).

I pomeriggi, Lavori in corso (15.30 – 17.00), al confronto tra i/le partecipanti (con presentazioni di lavori o di progetti in fieri). Ogni partecipante può proporre un progetto, un libro, un argomento da trattare.

Nel tardo pomeriggio-sera (dalle h. 18.00) letture pubbliche di poesia e prosa in luoghi diversi.

 

Tema del Seminario di quest’anno: Abitare i nostri desideri.

In tempo di bilanci e valutazioni rispetto alle diverse “rivoluzioni” degli anni ’60 -’70 del Novecento, interrogare i desideri e osservarne le trasformazioni, nelle generazioni di quegli anni e nelle generazioni più giovani sembra un tema stimolante. Specie nella società occidentale contemporanea così attanagliata da precarietà, paure, disagio, malessere, violenze.

Di quali desideri parliamo? Non certo desideri di oggetti, ma trasformazione di sé per via del desiderio. Il desiderio come leva, capacità di spostamento. Saper stare nello sbilanciamento fra l’enormità del proprio desiderio e gli oggetti sempre insoddisfacenti, che non possono colmarlo. «La sproporzione che si sperimenta fra i propri desideri e la realtà non è un invito alla moderazione ma un incitamento al rilancio, a tenere aperto il passaggio fra interiorità e esteriorità, tra soggetto e mondo», osserva Gisella Modica. «Pensare libera il desiderio», dice Chiara Zamboni. E Hannah Arendt distingue tra ‘fantasia’ che si affida al sogno e ‘immaginazione’«come dono del ‘cuore comprensivo’, che si concentra sulla particolare oscurità del cuore umano, sulla opacità che circonda ciò che esiste, non si stanca del dialogo e confida che troverà almeno un lampo della luce sempre inquietante della verità».

La modalità prima dello scambio è stato il saper mettere in parola l’esperienza, come ha fatto tanto femminismo, quando, per dirla con Biancamaria Frabotta «ha dato corpo alla nostra eresia».

Altro tema importante è il saper distinguere tra desideri che nutrono, fanno crescere, e altri che rappresentano una contraffazione della libertà stessa del desiderare.

Una traccia aperta, su cui fare proposte e interventi.

 

Il Seminario prevede brevi interventi (max 20 minuti) in modo da dare ampio spazio al dibattito collettivo. Chi desidera proporre un proprio contributo mandi un breve abstract a: gabriella.musetti@gmail.com

 

Partecipano (ad ora) con un intervento al Seminario: Luisa Accati Levi, Sergia Adamo, Melita Richter, Luisa Ricaldone, Gisella Modica, Luciana Tavernini, Piera Mattei, Gian Andrea Franchi, Gabriella Musetti

 

 

Tutte le letture, presentazioni, confronti, seminari sono aperti al pubblico e gratuiti.

 

N.B. L’ospitalità è presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino in camere a due/tre letti. Per l’ospitalità dei/delle partecipanti è prevista una modesta quota di soggiorno a copertura delle spese.

La manifestazione è senza fini di lucro e non ha contributi pubblici. Essendo una Manifestazione residenziale i/le partecipanti sono invitati  a soggiornare, possibilmente, per l’intero periodo.

1) Organizzazione degli spazi e routine quotidiana.

Il Collegio mette a disposizione due residenze per i partecipanti.

Le colazioni sono autogestite presso le residenze.

Per i pranzi c’ è la mensa del Collegio, le cene si svolgono con catering nei diversi luoghi delle letture serali oppure presso il Collegio.

 

2) Borse di studio per giovani precarie

La Società Italiana delle Letterate mette a disposizione due borse di studio destinate a giovani donne precarie per la frequenza del Laboratorio. In particolare si sottolinea l’importanza, oltre al Seminario del mattino, della frequentazione quotidiana di autori e autrici di poesia.

 

a cura di Gabriella Musetti

 

Info: almanaccoramodoro@gmail.com

PASSAPAROLA: Facebooktwittergoogle_pluspinterestFacebooktwittergoogle_pluspinterest GRAZIE ♥
The following two tabs change content below.
La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.
Categorie
0 Comments
0 Pings & Trackbacks

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.