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Vandana e le altre. L'ecofemminismo salverà il mondo? |
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lunedì 08 febbraio 2010 |
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Il nuovo numero di Marea (n. 1 del 2010)
Abbonamento 2010 scontato a 20 euro + i numeri del 2009 in omaggio per le socie SIL (MODULO)
“Noi donne, in tutta la nostra vibrante e favolosa diversità, siamo testimoni della crescita delle aggressioni contro lo spirito, la mente e il corpo umano, e la continua invasione ed assalto contro la terra e le sue diverse specie. E siamo infuriate.” Questa era la frase di apertura del numero di Marea del marzo 2001, prima del G8 di Genova, quando a giugno la nostra rivista organizzò PuntoG, appuntamento internazionale di donne sulla globalizzazione che aprì in anticipo i forum tematici per un’altra globalizzazione, contro il neoliberismo selvaggio e inumano.
A dieci anni da allora i temi che ruotano intorno al rapporto umanità, stato della terra e delle risorse sono ancora al centro dei proclami delle enclave dei governi; ma la sensazione è che poco stia cambiando. I movimenti ecologisti premono perché soprattutto le nuove generazioni siano sensibilizzate e alfabetizzate verso un’idea e una pratica di consumo sostenibile, ma solo nicchie di mercato, di politica e di opinione pubblica vanno in quella direzione. Poco si fa per dare valore e impulso anche all’ecologia del quotidiano, facendo apparire come inefficace e quasi inutile l’impegno singolo, rimandando solo alle strutture forti (i governi) la possibilità di incidere davvero. L’ecofemminismo ha, fin dalla sua nascita, ribaltato questa visione, dando grande valore anche al cambiamento individuale come motore di quello collettivo. E sostenendo che l’oppressione subita dalle donne e il deterioramento ambientale sono prodotti dai valori patriarcali, che generano entrambi le ingiustizie. Oggi le donne, da vittime come lo è la Terra, sono passate a prendere parola e a promuovere azioni per fermare la distruzione delle risorse, scongiurando la tragica ipotesi di un lascito di un pianeta devastato e infecondo. Come sempre, quando il movimento e il pensiero delle donne si connette con altre filosofie e pratiche di cambiamento, i risultati sono incoraggianti. In questo numero abbiamo cercato di dimostrare come l’ecofemminismo sia uno di questi. Sommario
L’EDITORIALE
FARO [news dal mondo]
Reti di donne: benvenuta IFE di Nicoletta Pirotta
News verdi
La Rete migranti di Reggio Calabria sui fatti di Rosarno
ORCA [ecofemminismo]
Terra: lei ci assomiglia di Lidia Menapace
Terra: Ms intervista Vandana Shiva
Terra: nutrice e selvaggia di Rosangela Pesenti
Terra: una speranza tra le grida di Laura Fantozzi
Stati Uniti: paesaggi contestati di Valentina Simeoni
Naturalmente donne di Antonella Piperno
Ecofemminismo e istituzioni politiche di Laura Cima
Scienza, salute e ambiente di Laura Corradi
Sardegna: l’isola si ribella di Rossana Piredda
Venezia: senti il rumore del mare di Ierina Dabalà
Vicenza: il paese dell’acqua di Antonella Cunico
Calabria: aria e vento di Nadia Gambilongo
Val Susa: Tav, solo un popolo di no? di Dummies
Liguria: un’esperienza modello di Monica Lanfranco
Montagne: quando la pressione raggiunge il limite di Michela Zucca
MEDUSA [corpi che contano]
Politica: che cosa è l’ecofemminismo
Principi costitutivi di una democrazia della comunità terrena
CONCHIGLIE [libri] Info: http://www.mareaonline.it/ |
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