La poesia mi difenderà

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È appena uscito in Italia Nascita volatile, edito da Thauma, il primo libro di poesie di Angye Gaona, la poeta colombiana arrestata nel suo paese con l’assurda accusa di narcotraffico e istigazione alla rivolta. Dopo sei mesi è stata rilasciata per assenza di prove, è in libertà vigilata . Nell’agosto 2012 è iniziato il processo. Una campagna internazionale la sostiene, in questo processo squisitamente politico.

Angye è una donna di trentadue anni, poeta, scultrice e giornalista radiofonica, madre di una bambina di sei anni. Ha deciso di non restare zitta di fronte alle ingiustizie e alla violenza che avvengono nel suo paese.

Denuncia la corruzione dilagante, si batte per una equa riforma universitaria come per la difesa dei diritti umani, sostenendo apertamente la causa delle migliaia di prigionieri politici (scrittori, giornalisti, sindacalisti, contadini, studenti e semplici cittadini), attraverso i versi delle sue poesie.

Acquistare una copia di Nascita Volatile, è un modo per aiutarla nella sua difficile battaglia.

Pubblichiamo qui due poesie dal libro, e alcuni link per conoscerla meglio e seguire la campagna di mobilitazione a suo sostegno

  • *In questa lingua che parlo,
  • chi sono?
  • Chi è mia madre?
  • La madre cresce nel mio utero,
  • cerca il mio grembo;
  • è la stessa che alimenta il mio sonno.
  • Curami questo sonno ventre eterno.
  • Sono una lingua viva che parli del cielo
  • nella quale possa dirti:
  • madre.
  • Ti nomino ora
  • nella mia lingua materna.
  • Scrittura tua, sono,
  • verbo del tuo dolore.
  • Ti sento,
  • palpiti.
  • È la tua prima lingua.
  • Col mio silenzio
  • ti riempio fino a espanderti.
  • Ti rendi trasparente,
  • gridi quando lasci passare la luce.
  • Ti vedo,
  • risplendente e posseduta.
  • Dammi, madre, quella parola
  • che io non posso comprendere.
  • Nacimiento volatil video
  • Attenzione, Signori: non c’è più casa.
  • Solo questa: quella che vedono e calpestano.
  • Non c’è più,
  • venite tutti a vedere.
  • Avvicinate orecchio e cuore alla Terra,
  • considerate, Signori, il peso dell’età
  • duecentocinquantamila anni, e guardate:
  • non c’è più casa.
  • Che cosa farete?
  • Presumibilmente:
  • siederete su le corone,
  • rovescerete i calcoli,
  • cuocerete il cancro
  • nei forni del governo.
  • Il fumo che ascende,
  • arrogante e rapace,
  • è sufficiente a dare la notizia:
  • la rovina è nell’aria.
  • Direte: la borsa, il crollo…
  • In quel momento sentirete:
  • Viene l’hums, giunge
  • Il muschio a fecondare
  • questo ovulo che galleggia!
  • In quel momento, Signori, vedrete:
  • la Terra senza artifici,
  • senza rivestimento né controllo,
  • la Terra che a suo modo vi ripeterà:
  • non c’è più casa,
  • avanzando sopra le scuse,
  • sopra i bilanci, sopra i guadagni,
  • obbligando il proprio ordine verde e celeste
  • a prendere la casa
  • e a porre ogni cosa
  • al suo posto

Angye Gaona, Nascita volatile, traduzione di Andrea Garbin, Thauma Pesaro 2012 92 pagine 15 euro

L’appello

poesia dal sottosuolo

La poesia mi difenderà. Intervista

 

 

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