Film/1 Bisturi e bellezza

È una critica in chiave parodica e surreale alla disumanizzazione e al culto dell’artificio propri del mondo televisivo e della società contemporanea l’ultimo film di Pappi Corsicato, già presentato alla scorsa edizione della Festa del Cinema di Roma e dal 14 aprile distribuito nelle sale di tutta Italia.

Interpretato da attori di grido come Laura Chiatti e Alessandro Preziosi, nonché dall’immancabile attrice-feticcio del regista, Iaia Forte, Il volto di un’altra si svolge prevalentemente all’interno e nei paraggi sudtirolesi di una lussuosa clinica estetica appartenente alla coppia “vip” composta dalla conduttrice di un programma televisivo – significativamente il suo nome è Bella – e da suo marito, chirurgo affamato di notorietà e idolatrato da donne di ogni età per essere l’autore degli interventi plastici a cui è dedicato il programma della moglie.

Nulla sfugge al farsesco in questo film e così, se la vicenda si apre con l’improbabile incidente automobilistico causato da un operaio delle fogne, dal cui camion cade un igienico (!) che ferisce Bella deturpandole il viso, il resto della pellicola si rivela poi tutto composto di figure e volti che sono maschere dal sapore irrealistico e spesso onirico e di siparietti dedicati alla ridicolizzazione delle patetiche esistenze di donne – e uomini – per cui l’importanza di una propria identità ha un valore inversamente proporzionale allo spasmodico bisogno di aderire a modelli imbalsamati di bellezza e/o di attimi di protagonismo, per i quali si è pronti a modificare le proprie fattezze o a scimmiottare pose sensuali per avere l’attenzione dei riflettori e degli obiettivi fotografici e televisivi.

Per un pubblico cinefilo tuttavia il bello di questo film non sta solo nella leggerezza e nell’ironia dalle sfumature potremmo dire “simboliste” con cui esso affronta e ridicolizza le figure e le dinamiche che mette in scena – dai nomi fiabeschi dei protagonisti (Tru-Tru, Bella, René) agli espedienti narrativi (il water che colpisce l’auto di Bella, l’asteroide in arrivo sulla Terra) – ma anche nella cura della composizione delle immagini, intrise di riferimenti alle arti visive del Novecento, che sublima il piacere di guardare che è proprio del grande schermo, denotando peraltro la creatività e la perizia del regista e dei suoi collaboratori (dalla bella fotografia di Italo Petriccione, alla scenografia di Andrea Crisanti ai costumi di Roberto Chiocchi).

Ma la poliedricità e l’ironia anticonvenzionale di Corsicato, che si erano certamente già viste nei suoi lavori precedenti (Libera, I buchi neri, Il seme della discordia), trascendono qui il mero lavoro sulle immagini, per fonderlo con quello degli inserti musicali e dei momenti coreografici (entrambi realizzati con il contributo del regista), rievocando innanzitutto tanto cinema d’autore, dagli scenari felliniani alla Otto e mezzo, a quelli almodovariani della prima ora. Con le sue figure bendate che vagano tra gli alberi, le infermiere-starlette perennemente in posa, la suora irriverente, le mise en abyme delle inquadrature attraverso gli specchi, gli inserti in bianco e nero e i minispot televisivi, Il volto di un’altra centrifuga in un mix di eccessi, che non dispiace, citazioni cinematografiche e elementi di pop, kitsch e trash, mostrando come si può commentare la contemporaneità senza necessariamente passare attraverso realismi spesso monotoni.

 

Il Volto di un’Altra. Regia: Pappi Corsicato; Interpreti: Laura Chiatti, Alessandro Preziosi, Lino Guanciale, Iaia Forte; Sceneggiatura: Pappi Corsicato, Monica Rametta, Gianni Romoli, Daniele Orlando; Fotografia: Italo Petriccione;  Montaggio: Cristiano Trovaglioli;  Scenografia: Andrea Crisanti; Costumi: Roberto Chiocchi; Produzione: R&C Produzioni, RaiCinema; Distribuzione: Officine Ubu. Italia, 2011, 84′.

  il trailer

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