Film/ Cenerentola in salsa porno-soft

Legata al letto con una cravatta del miliardario perverso Mr Grey, l’ingenua Anastasia/Cenerentola, studentessa con le scarpe basse e un vecchio Maggiolino Volkswagen, sormontata da Grey medesimo e bruscamente snudata, chiude gli occhi eccitata e spaventata. Ma non troppo, spaventata. E noi con lei, sicuri che non le accadrà nulla di trucido, perché il film spacciato come drammatico è invece romantico, con momenti di suspence (erotica), persino divertente, indiscutibilmente piccante, ma senza strafare, senza performance inarrivabili. Anzi, il contrario: è lì per mostrarti che qualche perversione è alla portata proprio di tutti. Anzi di tutte. Perché è una fiaba, la versione porno soft di Cinderella e a nulla vale che il principe azzurro (orfano naturalmente) impugni una frusta e, gonfiando i pettorali, guardi di traverso la sua preda.

“Cinquanta sfumature di grigio”, il film tratto dalla saga porno rosa di E L James e arrivato sui nostri schermi proprio per san Valentino, conduce lo spettatore incuriosito in quella che il protagonista chiama la sua stanza dei giochi. Lì c’è un repertorio incredibile di frustini, mascherine per coprire gli occhi, corde, nastri adesivi, manette, carrucole cui appendere un corpo. La stanza di Barbablue? Parrebbe ma subito si vede che Grey è in realtà un coccolone, un uomo colto e un benefattore, tanto politicamente corretto con Anastasia da rassicurarla continuamente che lei può dire di no, che loro due faranno soltanto i giochi erotici che lei autorizzerà secondo le clausole di un contratto scritto.

Come la saga in tre romanzi bestseller venduti in 50 Paesi, anche il film è un porno soft alla portata (finalmente) dei desideri sessuali non più inconfessati di milioni di donne di ogni età e ceto che, dopo aver letto la storia, ora affollano le sale cinematografiche. Quasi mai accompagnate da un uomo. Coppie di amiche o gruppi interi si beano nel vedere un principe azzurro che non s’era mai neppure immaginato. Lui la va a prendere con il proprio elicottero, le regala ogni ben di Dio, e le dice la frase che qualunque donna si aspetta quando si innamora e prova disperatamente a trasformare il proprio rospo in principe azzurro: “Cara, tu mi stai cambiando”.

Cenerentola/Anastasia, che è in realtà dolce ma molto paritaria e contratta ogni passaggio della loro relazione, fa dunque il miracolo: lui cambia, si innamora, diventa sentimentale. Con l’aggiunta che a letto la coinvolge in giochini di ogni tipo. Che lei mostra di gradire. Del resto anche la nuova edizione del film “Cenerentola” diretta dal regista shakespeariano Kenneth Branagh (arriva da noi il 13 marzo) non sarà solo romantica. Il regista ha dichiarato che la sua Cenerentola è forte, coraggiosa e ,a sorpresa, sexy e che al Principe azzurro non ci crede neppure tanto.

Insomma il mondo è cambiato abbastanza da fare spazio al desiderio erotico femminile. O meglio, da permettere alle signore e signorine di mostrarlo senza troppo pudore. Del resto sia le ricerche della Durex, storica casa produttrice di profilattici, sia Pornhub, lo You Tube del sesso on line, lo hanno ormai accertato: milioni di donne guardano il porno in rete tanto da essere ormai il 23 per cento degli utenti globali. Non ci resta che comprarci un paio di manette. Sempre che non lo si abbia già.

Un film di Sam Taylor-Johnson. Con Jamie Dornan, Dakota Johnson, Luke Grimes, Victor Rasuk, Jennifer Ehle, durata 125 min. – USA  2015. – Universal Pictures

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