Tra due amori

Esordio davvero felice per Francesca Segal: La cugina americana è un romanzo che si legge tutto in un fiato, trasportandoci con una scrittura piena di ironia, profondità e leggerezza in un contesto, quello del quartiere di Hampstead Garden, nel nordovest di Londra, dove vive la buona borghesia ebraica. Una comunità unita  e solidale, con  tratti in parte simili in parte diversi da quelli che conosciamo attraverso le storie di autori e autrici statunitensi. Ma il riferimento agli Stati Uniti, anzi in particolare a New York, è molto esplicito perché l’autrice opera una sorta di rovesciamento prospettico rispetto alla vicenda narrata da Edith Wharton in L’età dell’innocenza (1920). Lì – il romanzo è ambientato alla fine dell’Ottocento – la comunità serra i ranghi contro la contessa Ellen Olenska, “l’estranea” venuta dall’aristocratica e corrota Europa, per difendere il rapporto tra Newland Archer e May Welland. Qui – e siamo ai giorni nostri – è la comunità ebraica londinese a mobilitarsi per difendere il rapporto tra Adam e Rachel dall’arrivo di Ellie Schneider, la “cugina americana”. In entrambi i casi, è il protagonista maschile ad essere messo alla prova: tentato da un amore appassionato che potrebbe cambiargli la vita, farlo deragliare da un destino propiziato dalle famiglie e un futuro già segnato lungo i binari della tradizione. Segal riesce a rendere del tutto credibile il tormento di Adam, seguendone l’altalena dei sentimenti, il conflitto tra amori di tipo diverso, il senso di colpa e il peso delle aspettative altrui. È dilaniato tra la tenerezza per Rachel e la passione per Ellie, la sicurezza che gli darebbe una situazione già nota e un avvenire del tutto prevedibile, e l’impulso a rigiocarsi la vita in un’avventura dai tratti incerti. Magnifica è la descrizione della comunità e dei suoi riti, dalle festività in sinagoga alle celebrazioni in famiglia, e nella gran folla di personaggi che animano questo piccolo mondo compatto ma pienamente inserito nelle dinamiche sociali e culturali della Londra del terzo millennio, spiccano alcune figure particolarmente ben riuscite, come quella di Ziva, la matriarca sopravvissuta alla Shoah, e soprattutto quella di Lawrence, padre di Rachel e datore di lavoro di Adam. È Lawrence che muove le fila, nel suo infinito amore per la famiglia, marito devoto, padre amorevole, membro responsabile di una comunità il cui istinto quasi inconscio, primordiale, è quello di difendersi dagli elementi di possibile disgregazione senza tuttavia lasciare indietro nessuno dei suoi membri, anche i più “irregolari”.

Francesca Segal, La cugina americanatraduzione di Manuela Faimali Bollati Boringhieri, Torino 2012 336 pagine, 17,50 euro

Leggendaria

 

The following two tabs change content below.
La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.
Categorie
0 Comments
0 Pings & Trackbacks

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.