Laura Fusco a Genova con Blue Not(t)e

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Blue Not(t)e

di e con Laura Fusco
Prova aperta.
Dopo il Torino Jazz Festival e il Salone Internazionale del Libro, Laura Fusco porta in scena in anteprima, il 12 ottobre, a Genova, la poesia ispirata di due ballate inedite oltre a una selezione tratta dall’ ultima opera Da da da, Kolibris, “già piaciute a Paolo Conte” – Corriere dell’Arte – e subito adottate dal mondo della musica. L’evento sarà ospitato nell’ambito della Notte della Poesia, iniziativa organizzata dal Festival Internazionale della Poesia di Genova, che tutti gli anni invita poeti e autori dal mondo. Location d’eccezione Palazzo Lomellino.
La poetessa regista, che si sta imponendo come protagonista originale della poesia orale in Italia, tradotta e rappresentata in Europa, si esibisce accompagnata da suoni ipnotici in un’opera “notturna” e crepuscolare, che fa citare Rilke e Novalis.
“Nel jazz e nel blues la blue note è una nota leggermente calante.
Il significato dell’aggettivo inglese blue è connesso all’associazione tra il colore blu e un senso di nostalgia e tristezza. L’origine della blue note è da ricercarsi nelle scale utilizzate dagli schiavi afro-americani che dettero origine alla scala blues. Queste note creano quell’atmosfera di indefinitezza tonale caratteristica del blues e della musica folk americana e inglese…
Titolo perfetto per le atmosfere delle ballate scelte per il reading, omaggio della poetessa alla Notte della Poesia di Genova che ospita il suo lavoro e al tempo stesso citazione: il Blue Note è storico jazz club di New York e Milano.
In tema, blu la luce che la illumina durante l’evento.
La visionarietà delle ballate di Da da da, Kolibris 2012 e lo spirito di quelle inedite e più recenti, che fanno citare Novalis, misteriose, oniriche, visioni potenti, suoni ipnotici. Un lavoro che ha un respiro cosmopolita e che ancora una volta sfugge a qualsiasi tentativo di incasellamento stilistico, sorprendendo il panorama italiano.
La Fusco ipnotizza, contamina stilemi, cita e sperimenta con cura e disinvoltura, facendo sembrare semplice la complessità dei suoi temi e testi, appassiona per l’originalità vibrante, tanto più ispirata e “teatrale” quanto più, apparentemente, “dimessa” e quotidiana, moderna anche se si rifa a pratiche di improvvisazione che affondano le radici nelle tradizioni aediche e sciamaniche.

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