Segnaliamo in Pescatrici di perle un contributo di ANNALISA COMES

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Pescatrici di perle, (contributo di Annalisa Comes, direttivo SIL pp. 619-633) relativo al linguaggio, riflessioni ed esercizio del potere femminile: Hannah Arendt, Julia Kristeva, Barbara Cassin, Laura Boella, Simona Forti.


Abstract 

Spetta ad Hannah Arendt il merito di aver intrapreso, in modo coraggioso e originale, la ricerca di una nuova definizione del potere, rifiutandone la concezione tradizionale, ovvero di sopraffazione dell’uomo sull’uomo, e distinguendolo dal dominio.

L’originalità di Hannah Arendt, il suo «genio femminile», la sua multiforme eredità, sono state colte, in modo particolarmente illuminante, proprio da donne. Julia Kristeva, Barbara Cassin, Laura Boella, Simona Forti, attraverso traduzioni, biografie, studi e ricerche hanno approfondito alcuni degli aspetti più innovativi dell’opera di Arendt, e soprattutto hanno mostrato a più riprese – anche in conferenze, colloqui e convegni pubblici – l’attualità e vitalità delle sue riflessioni. «Pescatrici di perle», per dirla nel linguaggio arendtiano, che per natura propria, identità non sempre univoca e resistenza, hanno colto, o meglio raccolto, un’eredità non facile.

vedi https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/recensioni/recensione_374.html

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