Partiamo da ciò che vediamo: un corpo, noi stesse/i, chi ci è di fronte
LABORATORIO SU IMMAGINE E NARRAZIONE CONDOTTO DA ANNA D’ELIA
Roma, 6-7; 13-14; 27-28 marzo2008 – ore 17,30/20,00
Casa Internazionale delle Donne
via della Lungara 19
Info: Associazione culturale Zora Neale Hurston
347 6207940 – 3391443983 -3381376198
Il laboratorio si articola in sei incontri di due ore e trenta ciascuno: Primo incontroLa fotografia diventa dispositivo per la riappropriazione di sguardi diversi a partire dai quali sperimentare narrazioni. Lavorare sull’immagine raccontando il prima e il poi di ciò che è rappresentato, ciò che è invisibile ma esiste nel controcampo e nel fuoricampo, scegliere un indizio e usarlo come input narrativo. Secondo incontroAiutandoci a vedere i dettagli, la fotografia favorisce il lavoro connettivo, sollecitando la scoperta di nuove relazioni tra i frammenti.Fotografare una parte di sé ( piedi, gambe, naso, capelli. etc..) per poi scriverne la storia: né autoritratto, né autobiografia, nulla di concluso, ciò cui daremo vita è il nostro ritratto instabile. Terzo incontroLa creazione di nuove sequenze costruite utilizzando le immagini della memoria abitua alla riscoperta di nessi inusuali.
Prelevare due immagini dall’album: saranno l’inizio e la fine di una storia. Usare immagini attinte da diverse fonti e collegarle in base a nuovi rapporti ( tematici, ambientali, contenutistici..)
Quarto incontroLa lettura di alcune pagine dell’ ”Autoritratto Intimo“ di Frida Kahlo diventa l’occasione per esplorare alcune forme del pensiero visivo attraverso: grumi, macchie, scarabocchi, cataloghi di parole, cantilene, parole scritte con colori e spessori diversi. Lavorare sulla pagina come campo visivo inventando forme che diano voce alle parole difficili da scrivere e pronunziare. Quinto incontroIl romanzo autobiografico a fumetti “Persepolis( 2000) di Marjane Satrapi diventa l’esempio a partire dal quale micro e macrostoria si intrecciano.Rivedere e raccontare un episodio chiave delle propria vita mettendolo in relazione con un evento pubblico. Sesto incontroIn quanti modi è possibile raccontare lo stesso evento? Dopo avere guardato alcuni dei cortometraggi realizzati sull’11 settembre, riscriviamo e raccontiamo più volte un episodio legato all’esperienza personale, affidando ad ogni versione un diverso messaggio. Il laboratorio prevede un massimo di quindici partecipanti.
Gli incontri si svolgeranno presso lo spazio espositivo “la Magnolia” durante il mese di marzo 2008. Avranno luogo con cadenza quindicinale in due giornate consecutive, il giovedì ed il venerdì, dalle ore 17.30 alle ore 20
ANNA D’ELIA Nata a Bari nel 1951, insegna “Pedagogia e didattica dell’Arte” all’Accademia di Belle Arti di Bari e “Pedagogia Interculturale” all‘Università degli Studi di Foggia. Ha preso parte a numerosi progetti ed incontri e condotto workshop e laboratori su arti visive e narrazione. È autrice di numerosi testi, tra i quali:· L'Universo Futurista, una Mappa da Quadro alla cravatta, ed. Dedalo, Bari, 1989· Le Città Visibili, Congedo, Galatina 1990.· Fotografia come Terapia, Meltemi, Roma, 1999.· Diario del Corpo, Unicopli , Milano, 2002. · Nello Specchio dell’Arte, Meltemi, Roma, 2004.· Per non voltare pagina , Meltemi Roma 2007 ( Premio A. Tassoni per la narrativa, 2007)
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