Che cosa ti rimane tra le mani
oltre la frenesia dell’attimo
se a ogni accanita ricerca
avanza solo una mancanza E
mai si adegua il dopo
all’accumulo
sperato nell’anticipo?
La linea che separa
dalla assoluta disgregazione – credimi –
è molto labile
e gli sconfinamenti sono rapidi Che cosa
accade quando si travalica
se è scelta consapevole
o lento scivolamento / senza percezione /
(io) non so dirlo
E’ dentro te che deve scaturire
l’aggancio consapevole al reale
la dimensione delle cose concrete Come
tagliare di netto
la realtà dalla immaginazione
Se una morte è stata imponderabile
e senza remissione è intervenuta
spaccando e sfilacciando
ogni esistenza
ora / quest’altra dissipazione /
non è un evento dell’arbitrio
del destino
E’ scelta – se pure inconsapevole –
o inerzia o autopunizione
/ ma resta un arbitrato dell’umano /
(Novara, 2001)
Gabriella Musetti, Le sorelle, La vita felice, Milano 2013, 56 pagine 10 euro
PUOI SEGUIRE LA SIL SU:
PASSAPAROLA:

