Antologia di scrittrici di lingua spagnola a cura di Brigidina Gentile. (Oedipus ed. Salerno/Milano 2008)

Sedici scrittrici spagnole e ispanoamericane, ribaltando canoni, ruoli e significati dell’odissea tutta maschile di Ulisse, ci parlano del viaggio di Penelope, un itinerario emotivo che è il simbolo forte della differenza femminile, rispondente al richiamo del desiderio più che a quello dell’imposizione, all’amore più che alla legge.
Ciascuna lettrice e ciascun lettore, viaggiando dentro e attraverso la loro scrittura, in un’avventura solitaria o avvalendosi delle chiavi offerte da quattro lettori avvertiti, potrà tessere il proprio personale percorso poiché
l’intreccio della tela di Penelope è ancora aperto a nuove trame e nuovi disegni.
Clitennestra uxoricida, Medea infanticida. Elena adultera, Giocasta incestuosa, Elettra matricida. Nel pantheon di figure femminili del mito greco, soltanto Penelope si distingue per le sue numerose virtù, anche se i posteri hanno scelto di enfatizzarne una soltanto. Con questa scelta che la rende emblema della condizione femminile si confrontano le scrittrici presenti in questa antologia.
L’abilità e la destrezza femminili nel tessere sono elementi base per la costruzione del personaggio mitico che disfa di notte il lavoro svolto durante il giorno: vi è mai capitato di pensare che disfare è più difficile di fare? e che ancor di più lo è ri-fare? Penelope per poter resistere si converte in una eterna tessitrice. Ciò che lei costantemente tesse è una tela-testo che disfa tutte le notti. Per questo con il suo tessere e stessere incarna l’idea della scrittura e, al tempo stesso, della resistenza della scrittura.
In questo libro c’è molto di tutto questo e non solo “Questa storia di storie pone nuovi interrogativi e dà risposte, naturalmente parziali e soggettive, alle domande rituali sui pensieri, progetti e percorsi mentali di Penelope mentre tesseva e attendeva” ma attendeva chi, o che cosa? Cosa conosciamo di lei se non il suo silenzio? E che dice il silenzio quando tace? Ma ha anche il pregio di incunearsi nella mente di Ulisse, personaggio per antonomasia, qui messo a nudo dal ricordo di Penelope e dalle sue stesse parole-confessioni, dalla sua accorata autodifesa di un percorso “un ruolo” affidatogli dalle Parche a cui nessun uomo può sfuggire.
Testi di:
FRANCISCA AGUIRRE (Spagna)
CLARIBEL ALEGRÃ?A (Nicaragua)
LIBIA BRENDA CASTRO ROJANO (Messico)
LUISA CASTRO (Spagna)
TINA ESCAJA (Spagna)
PASTORA HERNÃ?NDEZ (Repubblica Dominicana)
TERE MARICHAL LUGO (Porto Rico)
LOURDES ORTIZ (Spagna)
ITZIAR PASCUAL (Spagna)
ANA MARÃ?A ROMERO YEBRA (Spagna)
ESTHER SELIGSON (Messico)
AÃ?DA TOLEDO (Guatemala)
RIMA DE VALLBONA (Costa Rica)
CARMEN VALLE (Porto Rico)
LOURDES VÃ?ZQUEZ (Porto Rico)
MIRIAM VENTURA (Repubblica Dominicana)
Introduzione:
BRIGIDINA GENTILE
Prefazione:
ALFREDO VILLANUEVA COLLADO (Porto Rico)
Postfazione:
GABRIELLA MUSETTI (Italia)
Info: http://laltrapenelope.weebly.com/index.html
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