AlMas

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Con il Patrocinio dell’Ambascita Argentina
e Istituto Italo – Latino Americano

Residui Teatro
presenta
AlMas
Alina e Masina sono scomparse
Monologo di teatro-danza liberamente ispirato a Lejana di Julio Cortàzar
Rassegna Y L’altra incognita
Prima nazionale
Roma, 21 – 22 aprile 2007 ore 21,30
Rialtosantambrogio,
via S. Ambrogio 4,
tel. 0668133640

http://www.residuiteatro.it/


L’attualità si racconta, prende vita attraverso una strana genealogia di donne scomparse. Nonna Teresa ne è la capostipite, lei lascia la sua terra, un piccolo paese al confine tra Lazio e Abruzzo ed emigra in Argentina; lei cambierà il suo nome a causa di Dio e degli uomini che seguono la sua legge. Poi arriva Alina Reyes, la nipote, nata in Argentina negli anni venti, prima generazione di questa famiglia.
In questa storia c’è un cortocircuito: una donna di nome Masina che vive dall’altra parte del mondo le parla, si racconta, entra nella routine di Alina fino a vivere dentro di lei. E’ il primo segno di follia o quella donna esiste veramente? Alina condivide esperienze con Masina, il sapore della sua esistenza, le solitudini e la sua inconsapevole magia. Condivide anche la violenza perché Masina è quella che come lei no es reina e vaga chissà dove. Alina si perde in lei per avvertire all’improvviso un desiderio di fare qualcosa soltanto per se stessa – l’altra e impedire che anche lei diventi una scomparsa.
Il viaggio porta le due donne nell’Italia del ‘45, nell’Argentina del golpe del ’76 e tocca il dramma dei desaparecidos: momenti storici difficili sono messi a confronto attraverso le piccole storie quotidiane; sono scenari in cui le due donne prendono coscienza di quello che sono – reinas nonostante tutto. L’incontro tra Alina e Masina è Almas, le anime: da qui il titolo dello spettacolo, semplice fusione dei loro nomi.
Liberamente ispirato a Lejana, racconto di Julio Cortàzar, Almas tocca tre generazioni di donne tra Italia, Argentina e Francia, in cui l’una cerca l’altra per ritrovare se stessa.
Lo spettacolo mescola le immagini della scrittura cortàzariana con le memorie popolari dell’Italia centrale e la dittatura argentina del generale Videla del 1976.
Ma Almas è anche una riscrittura che parte prima di tutto da personaggi femminili, come Lucìa detta la maga de Il gioco del mondo di Cortàzar, la Teresa di Alejandro Jodorowsky e le spaesate protagoniste dei monologhi di Franca Rame. Personaggi femminili che si raccontano al di là dell’essere figlia, moglie e madre.
 
di Antonella D’Ascenzi e Pasquale Marino
regia Gregorio Amicuzi
con Antonella D’Ascenzi
Musiche originali Luca Falsetti
Coreografia Tango: Carla Calcaterra
Disegno luci Ignazio Abbatepaolo
Allestimenti e scene: Gregorio Amicuzi e Carmela Dacchille
Foto di Giovanna D’Ascenzi
 
Si ringrazia per la collaborazione Fusion Danza Argentina,
Archivio Audivisivo del Movimento Operaio e Democratico,
SIMA Roma – Solidarietà Italiana Madri Argentine
 
 
Ufficio Stampa:
Valeria Nardella
tel. 3396360473,
e-mail: ufficiostampa@residuiteatro.it,
www.residuiteatro.it

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