Alda Merini, nata a Milano il 21 marzo 1931 e morta nella sua città il 1° novembre 2009, è una delle più note e amate poete italiane. La sua vocazione per la poesia fu precoce e limpida, e la portò a pubblicare i primi versi a soli quindici anni. Fu precoce anche l’incontro con «le prime ombre della sua mente», come scrive Maria Corti, che la portò a vari soggiorni in case di cura e manicomi. E la diversità e la follia sono uno dei temi ricorrenti delle sue poesie come delle sue prose. Negli ultimi anni della sua vita fu scoperta dalla televisione, che la rese popolare presso un ampio pubblico. Tra le numerose pubblicazioni, citiamo Vuoto d’amore a cura di Maria Corti (Einaudi 1991), e la raccolta postuma Il suono dell’ombra. Poesie e prose 1953-2009 (Mondadori 2010).
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