Natalia Ginzburg, autrice del famoso romanzo Lessico familiare (1963), un titolo che è diventato quasi un’espressione proverbiale, nasce a Palermo il 14 luglio 1916, ma trascorre a Torino l’infanzia e l’adolescenza, insieme al padre Giuseppe Levi e ai fratelli, processati e condannati per antifascismo. In quella città stringe legami forti nell’ambiente della casa editrice Einaudi, dove conosce Leone Ginzburg che sposa nel 1938. Trasferitasi con la famiglia a Roma, dove il marito viene ucciso nel 1944 dalla polizia fascista, nel dopoguerra lavora negli uffici romani di Einaudi; sarà lo stesso editore che pubblicherà i suoi libri, come Caro Michele (1973), Mai devi domandarmi (1970), la commedia Ti ho sposato per allegria (1965), e il saggio Serena Cruz o la vera giustizia (1990). Nell’ultima parte della vita si dedica sempre più all’impegno pubblico, politico, tanto che nel 1983 viene eletta in Parlamento come rappresentante per la Sinistra Indipendente. Muore a Roma, tra il 6 e il 7 ottobre 1991.
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