H.D. LA DONNA CHE DIVENNE IL SUO NOME

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Presentazione del  libro di Marina Camboni

Roma, 25  giugno –  ore 21,00
Casa Internazionale delle Donne
via della Lungara 19

Intervengono:  l’autrice Marina Camboni, americanista
Daniela Attanasio, poeta e narratrice
Sara Zanghì, poeta e narratrice                                                   

Accompagnerà la presentazione la proiezione di un video di Tilde Capomazza e Annalisa di Sivo, una lettura di poesie e, in fine serata, la proiezione del film muto Borderline (1927, diretto da Kenneth Macpherson, con Paul Robeson e H.D.)

 


H.D. è lo pseudonimo della poeta e narratrice americana Hilda Doolittle (1886-
1961), trapiantata a Londra dal 1911. Esponente di punta del movimento imagista
e dell’avanguardia angloamericana, H. D. è stata inizialmente conosciuta in
Italia soprattutto grazie al volume I segni sul muro, in cui racconta la sua
esperienza di analisi con Freud. A Freud si era rivolta per meglio comprendere
la sua bisessualità e per cercare di risolvere finalmente i traumi subiti
durante la Prima guerra mondiale, che l’avevano portata a un totale stallo
creativo. Nei suoi romanzi e nella poesia H.D. si è adoperata a decostruire
l’immagine culturale delle donne, ha proposto un’identità poliedrica, e
affermato l’importanza della scrittura come momento di creazione del soggetto
donna, nella vita come nella cultura

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