Il lato B
di Alessandra Faiella, Fazi Editore, 2010
In un mondo popolato da direttori di casting e vallette televisive, tra demenziali talk show e reality, l’ascesa di Katia G., di politico in politico, è inarrestabile.
Con un personaggio irriverente, sfrontato e profondamente scorretto – e uno stile di brillante effervescenza-, Alessandra Faiella porta alle estreme conseguenze i comportamenti involontariamente tipici di tante soubrette odierne e un tipo di femminilità in bilico tra consapevolezza e candore che pone l’intelligenza (e la bellezza) al servizio di soldi e carriera.

Donne di Licia. Viaggio tra le donne turche è la narrazione delle estati trascorse presso le famiglie contadine di un villaggio della campagna licia, una regione al sud del paese anatolico che attraverso uno sguardo intenso e partecipato mostra una Turchia poco nota al turismo convenzionale. L’esperienza soggettiva dell’autrice indaga nei tratti le luci, le ombre, le sfumature, i contrasti e l’ambiguità del vivere quotidiano alla ricerca del vero volto della vita. Ne emerge una Turchia umana, semplice, coinvolgente, fatta di piccoli gesti quotidiani e di tradizioni femminili ancestrali che ancora oggi sopravvivono mantenendosi intatte e vitali, nonostante l’incalzare della modernità e dell’Europa.
Sei donne molto diverse tra loro frequentano un circolo del lavoro a maglia: una domestica obesa, una giovane impegnata politicamente, una ragazza bellissima e stanca di essere considerata solo un soprammobile, un’anziana molto religiosa, una prostituta, una donna con una grave menomazione fisica.
Con un saggio critico di Manuela Brotto: “Luisa Giaconi: la donna fiore”.
“È il libro di una lettrice di Virginia Woolf, ben più che quello di una letterata (ed è la mia prima lode), pur essendo questa la formazione professionale di Rampello e pur essendo il suo un libro informato del molto che è stato scritto sulla Woolf. Non ho niente contro i letterati, intendiamoci, voglio solo dire che c’è una differenza.
Lena è giovane, bellissima e intelligente e accanto ha un marito che farebbe qualunque cosa pur di renderla felice. Ma lei non sa più dare né ricevere amore fin da quando – aveva nove anni – qualcuno non le ha rubato l’innocenza, segnandola per sempre. Un segreto nascosto con cura, sepolto nell’anima, un fantasma di cui però non riesce a liberarsi e che a poco a poco sgretola il suo equilibrio. L’affetto e la dedizione di Lorenzo non bastano, e nemmeno la nascita di Prisca scalfisce la scorza di questa donna gelida, nemica, distante.
La storia delle donne è dentro ciascuna di noi. Siamo tutte testamenti del passato. Siamo tutte potenziali avvocate del futuro. Non aspettate.
Questo repertorio censisce e descrive oltre 1600 periodici italiani diretti alle donne editi tra il 1861 e il 2009. Rappresenta così l’intero spettro dell’esperienza unitaria, senza trascurare quei titoli che, nati in anni precedenti, attraversano il 1861 e proseguono oltre.
This is the first of two issues of Anglistica devoted to intersections between musical and cultural studies. It presents reflections on music as a cultural practice with special bearings on the definition of gendered identities and ethnical configurations. As well as hosting some outstanding representatives of cultural musicology, it presents instances of music travelling across borders and providing strategies of resistance, transgression, hybridation and dissent. It also offers a point of ‘hearing’ to some experimental musical experiences in Naples.