L'incredibile difetto di amare i libri

5354049Nella quarta di copertina, la critica del Corriere della Sera definisce il romanzo di Elizabeth von Armin «Irresistibile per humour». Di primo acchito non l’avrei messa come prima qualità dell’imperdibile romanzo epistolare Una donna indipendente. Ma poi a pensarci bene la parte che mi è piaciuta di più è costituita dagli spassosissimi quadretti in cui l’autrice ritrae la grettezza della società tedesca di fine Ottocento, al cui confronto quella inglese, sia pure ingessata nella morale vittoriana, faceva la figura di una civiltà avanzata (per le donne, quindi in assoluto).

Una donna indipendente, narra, attraverso le sole lettere di lei, la vicenda di una ragazza tedesca di Jena alla quale un pensionante inglese, destinato alla carriera diplomatica, fa un’appassionata quanto inattesa domanda di matrimonio. La ragazza, venticinquenne e già votata allo zitellaggio per il terribile difetto di amare i libri e avere un padre liberale, si innamora. Ma la doccia fredda è quasi immediata: il bellimbusto, ringhiottito dalla vita opulenta della nobiltà anglosassone, si allontana e si promette a un’altra fanciulla, di ben più nobili natali e soprattutto consistente portafoglio. Il punto è che i due non smettono di scriversi e, dopo un po’, il giovanotto ha perfino la faccia tosta di chiedere a lei consolazione per la rottura anche del suo secondo fidanzamento. Non vi racconto come va a finire. Ma non finisce come ci si aspetterebbe da un “romanzo per signorine”. Eppure non sono soltanto le orgogliose rivendicazioni di indipendenza della protagonista, il suo amore per la cultura, la sua indipendenza di giudizio, il suo anticonformismo, a rendere questo romanzo una perla della letteratura anglosassone.

Elizabeth, che in realtà si chiamava Mary Annette Beauchamp ed era cugina di Katherine Mansfield (che a sua volta si chiamava Kathleen Beauchamp), è una delle campionesse di una terra generosa di talenti letterari e artistici femminili: l’Australia. Vi era nata il 31 agosto 1866 (sarebbe morta negli Stati Uniti il 9 febbraio 1941). Fräulein Schmidt and Mr Anstruther, come il romanzo si intitola in realtà, è del 1907 e rivela la perfetta conoscenza della lingua e della cultura tedesca: nel 1891 Elizabeth aveva sposato Henning August von Arnim-Schlagenthin, figlio adottivo di Cosima Wagner. Come dire che aveva sposato la stessa Germania, tanto la famiglia Wagner la incarnava. I due ebbero cinque figli. Ma lui era insopportabile e iroso. Purtroppo morì quasi vent’anni dopo (il secondo matrimonio di Elizabeth, con il duca John Francis Stanley Russell, fu altrettanto infelice). In ogni caso nel romanzo, più che le trappole del matrimonio, Elizabeth è bravissima a disegnare la difficoltà per una donna di conciliare la sua intelligenza e cultura con le ristrettissime vedute del suo ambiente, e in particolare delle altre donne.

Ma la grandezza del testo, credo, sia anche nel mettere a nudo le sue fragilità, la paura della solitudine, la sensazione di vicolo cieco a cui la scelta dell’indipendenza la condannava. Questo probabilmente spiega anche le scelte difficili a cui fu chiamata la stessa Elizabeth. Di sicuro, la stessa lucidità (a volte petulante) della protagonista, la stessa voglia di sanare da sola le proprie ferite, la stessa consapevolezza di quanto fragili fossero le sue conquiste, deve aver accompagnato la scrittrice. A pensarci bene, poi, non parla di un mondo così lontano.

Elisabeth von Arnim, Una donna indipendente, Bollati Boringhieri Torino 17,00 euro 298 pagine

PASSAPAROLA: FacebooktwitterpinterestFacebooktwitterpinterest GRAZIE ♥
The following two tabs change content below.
La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.
Categorie
One Comment
0 Pings & Trackbacks

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.