Viaggi nelle culture: vestirsi travestirsi narrarsi
Seminario della Società Italiana delle Letterate di Trieste
Trieste, 2 e 3 dicembre 2008
Con il contributo della
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Assessorato regionale all’istruzione, formazione e cultura
Con il patrocinio della Provincia di Trieste
Con la collaborazione di:
Bonawentura/Teatro Miela
Biblioteca Statale di Trieste
Centro Studi Virgilio Giotti
Il Ramo d’Oro Editore
Cooperativa Sociale Cassiopea
RAI – sede regionale del Friuli Venezia Giulia
Programma
2 dicembre
ore 12.00 BIBLIOTECA STATALE DI TRIESTE
largo Papa Giovanni XXIII 6
Inaugurazione mostra “Una stanza per Anita”
L’officina editoriale e culturale di Anita Pittoni
La mostra espone edizioni librarie originali degli autori pubblicati nello Zibaldone
(Svevo, Miniussi, Veneziani, Stuparich, Pittoni, Saba, Budigna, ecc.),
lettere e testi critici, manufatti originali (oggetti artigianali, legatura e produzione
di testi, prove di grafica editoriale) e immagini fotografiche.
L’abito/installazione Cara Anita, creato dalla Cooperativa Cassiopea, ideato
da Barbara Della Polla e Rossella Truccolo.
L’istitutrice Trauber, otto disegni di Ugo Pierri.
Letture di Giuliana Artico
La mostra resterà aperta fino al 7 gennaio 2009
dal lunedì al venerdì dalle 15,00 alle 18,00; il sabato dalle 9,00 alle 12,00
ore 15.00 TEATRO MIELA, SALETTA VIDEO
piazza Duca degli Abruzzi 3
Terzo spazio e dintorni
Incontri con scritture migranti e native
Vogliamo mettere a confronto storie e narrazioni di donne che agiscono un mutamento
sociale, che si mostrano capaci di vivere luoghi diversi oltrepassando
i confini linguistici, identitari, culturali. Interroghiamo la società contemporanea
osservando le contraddizioni, le precarietà, i conflitti, le povertà. I messaggi
sugli eventi del mondo che ci arrivano dai media tendono generalmente a impaurirci
a livello individuale, a farci sentire isolate nel dolore e riducono la nostra
libertà. Noi riteniamo che l’arte, la letteratura, la scrittura, esprimano una forza
radicale e agiscano per il cambiamento. Ci dicono la verità del mondo in cui
viviamo, un dire che trova corpo, materialità capace di ospitare ciò che accade,
con dolore, ma anche con meraviglia. Aiutano ad elaborare il dolore, sono legate
alla relazione con l’altra/o, a cui domandano un «ritorno». Spezzano il senso
d’impotenza attraverso un nuovo rapporto tra i segni e le cose. Parlarne è un
modo per rilanciare l’agire politico, è una forma di responsabilità politica.
Scrivere tra più lingue e culture
a colloquio con le scrittrici Laila Wadia, Natalia Molebatsi
Melita Richter, Helen Brunner: Interventi critici e osservazioni (im)pertinenti
Marisa Sestito: Tradurre il genere
Marina Giovannelli: Il bilinguismo asimmetrico di Elsa Buiese
Gabriella Musetti: Raccontare le guerre. Nelida Milani
Interventi liberi
ore 21.00 TEATRO MIELA
piazza Duca degli Abruzzi 3
Performance multimediale
Storia di una donna che guarda
al dissolversi di un paesaggio
lettura poetica di Antonella Bukovaz
musiche eseguite dal vivo di Teho Teardo
immagini video di Leonardo Gervasi
Atto unico
Crinale estremo
da un racconto di Nelida Milani a cura de La Macchina del Testo
Con Elke Burul, Stefano Vattovani.
Regia di Gianfranco Sodomaco
3 dicembre
ore 12.00 CENTRO STUDI VIRGILIO GIOTTI DI TRIESTE
via degli Stella 2
Inaugurazione mostra “Caro Virgilio”
Virgilio Giotti nelle edizioni dello Zibaldone
Letture di Giuliana Artico
La mostra resterà aperta fino al 30 dicembre 2008
martedì e venerdì dalle 10,00 alle 12,00; giovedì dalle 16,00 alle 18,00
ore 15.00 TEATRO MIELA, SALETTA VIDEO
piazza Duca degli Abruzzi 3
Anita Pittoni. L’anima di Trieste
con particolare riguardo all’attività di scrittrice,
animatrice culturale ed editrice di Anita.
«S’era nel 1949; ormai tutte le nostre speranze nella validità della dichiarazione
tripartita del 1948 erano naufragate. L’amara, silenziosa, complessa tristezza di
Giani Stuparich si rifletteva sul suo volto riservato, facendoci intendere, proprio
per quella sua esemplare, misurata compostezza, tutta la profondità della
nostra tragedia.
Io intanto mi dibattevo per trovare una via d’uscita, per fare qualcosa che potesse
“giovare”. D’improvviso – almeno così mi parve, perché certo tutto s’era maturato
in me naturalmente, nel clima nel quale vivevo – d’improvviso ebbi l’idea chiara
di ciò che si poteva, si doveva salvare in tanto caos: la cultura; quella particolare
cultura delle nostre terre così poco e male conosciute; a questo scopo non c’era
niente di meglio da fare, niente di più convincente e concreto, che pubblicare e
diffondere opere d’ogni tempo che, nella varietà degli argomenti, potessero dare
un quadro oggettivo della fisionomia delle terre giulie ex austriache: contrapporre
a tanto disordine l’ordine della cultura, a tanta negazione di verità dei documenti»
(Anita Pittoni – Lettera agli amici, 1961)
Interventi di: Cristina Benussi, Adriana Chemello, Gabriella Ziani, Sergia Adamo,
Laura Vasselli, Rossella Cuffaro, Michela Messina, Marina Moretti.
Testimonianze di: Roberto Costa, Claudio Grisancich, Ugo Pierri, Vittorio Cozzoli.
Interventi liberi
ore 18.30 presentazione del libro di Anita Pittoni el passeto,
Il Ramo d’Oro Editore, Trieste 2008
Letture di Giuliana Artico
Tutte le manifestazioni sono a ingresso libero
PASSAPAROLA:
