Agota Kristof, nata a Csikvánd in Ungheria il 30 ottobre 1935, fugge dal suo paese nel 1956 a causa dell’intervento sovietico, per rifugiarsi in Svizzera, dove è vissuta fino alla morte, avvenuta a Neuchâtel il 27 luglio 2011. Adotta il francese come lingua letteraria, anche se non lo padroneggerà mai perfettamente, tanto da definirsi nella sua autobiografia “analfabeta”. Diventa famosa con Il grande quaderno (1987), che con i successivi La prova e La terza menzogna, costituisce la Trilogia della città di K, amata dai lettori di tutto il mondo; Giorgio Manganelli ne ha lodato la «prosa di perfetta, innaturale secchezza, una prosa che ha l’andatura di una marionetta omicida».
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