Sorelle sommerse nel diluvio

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ClFzc-MWAAAZriNDiluvia, l’acqua si rovescia insistente e micidiale su una città che assomiglia molto a Genova e che ha conosciuto le ferite delle alluvioni. Ferita, anzi malata, è anche Nadia, ricoverata nel grande ospedale dove lavora la sorella Teresa. Suo figlio Pietro, sei anni, si aggira inquieto tra stanze e corridoi, sicuro che quella sia l’arca di Noè sulla quale vuole essere imbarcato con i suoi genitori, anche se sa che il vecchio, al momento della partenza, sceglierà solo coppie. Nadia, la sua mamma così gravemente malata, “di lavoro fa l’artista”, come spiega Pietro. E in effetti è sventata, sognatrice quanto Teresa è solida e concreta.

Le due sorelle non si vedevano da parecchio tempo, Teresa è ferita per un episodio che non vorrebbe ricordare e che invece la tormenta e la rende sospettosa. Ma la malattia, come il diluvio che fuori imperversa e flagella umani e cose, impone di rivedere la propria vita e di mettere al sicuro i propri ricordi, i sentimenti, le poche cose veramente essenziali della vita. Così Teresa cura Nadia e le due sorelle si ritrovano e imparano ad accettare le proprie differenze.

L’arca è il secondo romanzo, magico e realistico, di Ester Armanino, una giovane autrice di qualità dopo il premiatissimo Storia naturale di una famiglia (2011), nel quale un altro sguardo bambino spiazzante ci faceva sobbalzare: l’adolescente Bianca raccontava la propria famiglia tra silenzi, tradimenti e speranze e mescolando la madre, il padre e il fratello con falene, libellule, formiche. Questo mondo animale che la circonda si sovrappone e si fonde nella sua mente con le persone che le stanno attorno, fino a che il suo mondo in un’estate le si sfalda addosso. Ne “L’arca” la realtà è costituita dalla malattia e, ancora una volta, dall’universo familiare di cui fanno parte anche i mariti delle due sorelle, due uomini molto diversi tra loro, ma che amano le donne. La magia viene invece da Pietro e dal suo nuovo amico novantenne, un degente molto solo che il bimbo scova nelle sue esplorazioni ospedaliere. Il vecchio malato potrebbe essere Noè e una notte, di nascosto da tutti, accompagna il bimbo sul tetto per cercare in cielo gli occhi dei draghi. La verità è custodita dalle due sorelle anche se ciascuna ha la propria versione della vita e dei fatti: Nadia sogna persino nel suo letto di malata, mentre Teresa ama fare l’infermiera e la madre, ma al mattino, guardandosi allo specchio, si preoccupa delle prime rughe. Tocca al bimbo e al vecchio, come nelle favole, raccontare storie e non verità. Ma la nostra esistenza non è sempre un misto di realtà e sogno?

In poche pagine dalla lingua poetica, Ester Armanino riesce a affascinarci col mistero della vita e della morte, a parlarci di bimbi e vecchi e di adulti che imparano a stare al mondo sbagliando e riprovando, con rabbia, gioia e disperazione.

Ester Armanino, L’arca, Einaudi, Torino, 170 pagine, 17 euro

Ester Armanino, Storia naturale di una famiglia, Einaudi, Torino, 2011

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