SIL I Seminario del Friuli Venezia Giulia

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Libertà delle donne

Mondi a confronto: Paesi della ex Jugoslavia e Paesi del Maghreb, attraversando l’Europa…

 Trieste, 16 dicembre h. 9.30 – 18.00 19 dicembre h. 15. 00

Teatro Miela – Piazza Duca degli Abruzzi, 3

INFO:

Per informazioni e ospitalità: vlaic@units.it   rosella@miela.it 

Tel. 040.365119 – fax 040.367817

Teatro Miela, Piazza Duca degli Abruzzi, 2

PROGRAMMA

sabato 16 dicembre – Teatro Miela

ore 9.30:  “Luoghi e racconti”

Daša Drdić ,  Scrittrice. Fiume/ Belgrado/ Zagabria

Jasmina Lukić , Università Centro Europea di Budapest

Introduce Melita Richter, Università Trieste

Pausa

ore 11.30

Laboratorio  di genere e intercultura Raccontar/si di Villa Fiorelli – Prato

Clotilde Barbarulli, SIL, C.N.R. Firenze

Liana Borghi, SIL,  Università Firenze

Ore 15.30: “Donne e letteratura”

Incontro con la scrittrice algerina Malika Mokeddem.

Introducono

Anna Zoppellari, Università Trieste

Gabriella Musetti, SIL

Malika Mokeddem è ospite a Trieste per una residenza di scrittura organizzata dalla Associazione culturale “Spaesati” e dalla SIL, Società Italiana delle Letterate di Trieste.

Martedì 19 dicembre, Teatro Miela

Ore 15.00: “Sguardi sull’altrove”

Gabriella Musetti: Due libri a confronto – “La damigella selvaggia” di Corinna Bille (Luciana Tufani Editrice, 2002) e “Il cavaliere innamorato” di Liliana Gregorin,  (Il Ramo d’Oro Editore, 2005).

Ore 15.30: proiezione del documentario

PINE  and FIR TREES / Women’s memories of life during Socialism

Di Sanja Iveković,  2002, Centra za zenske studije, Zagreb

I ricordi di vita di 5 donne durante il periodo del socialismo: Andjelka Martić, Marija Kohn, Sanja Lazarević, Milica Sostarić and Evelina Pantner.  Donne estremamente diverse per professione, educazione, stato sociale e atteggiamenti nei confronti del socialismo.

a seguire

Palabras de Mujeres

di Silvia Garcia Ponzoda, 2006, Spagna

Tre scrittrici di lingua araba: Janata Bennunna marocchina, Hanan Al  Shaykh

libanese, Nawal Al Saadawi egiziana, si raccontano.

A cura di Maresa D’Arcangelo, responsabile ricerche e programmazione del Laboratorio Immagine Donna di Firenze

ore 17.30: tavola rotonda con Sanja Roić (Università di Zagabria), Vesna Stanić (scrittrice), Azra Nuhefendić (scrittrice e giornalista),  Marija Mitrović, (Università di Trieste), Melita Richter (sociologa, Università di Trieste), Maresa D’Arcangelo (Laboratorio Immagine Donna di Firenze), Paola Paoli (Laboratorio Immagine Donna di Firenze), Carla Carloni Mocavero (Consulta Femminile di Trieste).

PERCHE’ QUESTI SEMINARI

Obbiettivo di queste giornate è interrogarsi sulle libertà delle donne nelle società a noi vicine e affini per ragioni storiche, geografiche e culturali e allo stesso tempo distinte nel loro peculiare cammino storico. Queste aree geografiche e culturali, l’area balcanica e più precisamente quella dell’ex Jugoslavia,  e le società radicate sull’altra sponda del Mediterraneo, l’area del Maghreb, potrebbero sembrare a prima vista distanti, non comunicanti, ma un’attenta osservazione non può non individuare proprio nella trasversalità del soggetto donna, nel suo posizionamento storico e sociale all’interno della società, un elemento collante tra le società sopra indicate. Allo stesso tempo la  sempre più evidente presenza sul nostro territorio nazionale di donne provenienti da quei paesi ci induce all’auto-riflessione, all’interno del contesto italiano, sui temi legati alla libertà, ai diritti delle donne, alla mobilità, alle migrazioni.

Sono passati pochi anni dalla disgregazione della ex Jugoslavia, anni che hanno visto nascere e consolidarsi nuovi organismi statali fondati generalmente su basi etniche.  Vogliamo osservare la posizione delle donne nei Paesi  della ex Jugoslavia per comprendere quanto hanno guadagnato e quanto hanno, eventualmente, perduto sul tema dei diritti, della qualità della vita, della libertà intesa nella sua accezione più ampia, legata alla concreta possibilità  di realizzazione personale, lavorativa, politica, ecc. e quanto le nuove società che sono nate si aspettano dalle donne sul campo della famiglia, dei ruoli, delle possibilità di accesso al pubblico.

Una generale e diffusa considerazione del mondo occidentale,  indicato come “luogo dei diritti e delle tutele per le donne”, quale ago di una simbolica bilancia che non trova equilibrio al di fuori di se stesso, si riflette, sul Mediterraneo, in “diversi” luoghi, quelli di prevalente cultura islamica (del Maghreb e  dell’Africa del Nord), pensati e indicati come spazi di sopraffazione massima, di chiusura totale a ogni spirito di rivendicazione. Vogliamo ragionare, a partire dalla scrittura delle donne, dal loro attivismo, su questi temi, che spesso si tramutano in stereotipi troppo facilmente lanciati e rilanciati dai media nazionali e internazionali e che ormai affollano le nostre menti e i nostri circuiti comunicativi.

Vogliamo iniziare un discorso sui temi della scrittura delle donne migranti ricordando che la cultura è uno spazio poroso, attraversato da molte pratiche discorsive: scambi, passaggi tra lingue, trasformazioni testuali, ecc. La scrittura diviene spazio di confronto tra differenze e l’apporto delle scritture migranti, scritture fra lingue e culture, apre nuovi campi di osservazione e nuove dimensioni nella letteratura italiana.

“Libertà delle donne. Mondi a confronto: paesi dell’ex Jugoslavia e paesi del Maghreb, attraversando l’Europa…

è un progetto della Società Italiana Letterate di Trieste

con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Assessorato regionale all’istruzione, cultura, sport  pace

in collaborazione con

Università di Trieste

Associazione Culturale “Spaesati” di Trieste,

Bonawentura, Trieste

Associazione Culturale “Almanacco del Ramo d’oro”, Trieste

Cooperativa Cassiopea, Trieste

Associazione Luna e l’Altra, Trieste

Consulta Femminile di Trieste

“Amatissime” Gruppo di lettura della Bottega del Mondo Senza Confini Brez Meja

di Trieste

Libertà delle donne

Mondi a confronto: Paesi della ex Jugoslavia e Paesi del Maghreb, attraversando l’Europa…continuerà con un terzo incontro all’inizio del 2007

 

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