Violenza/3 Non ci si salva da sole

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Scrivo questa nota per denunciare che, non appena viene focalizzato un problema sociale, un dramma come quello della violenza contro le donne e del femminicidio, c’è certamente qualcuno, il più aperto degli uomini, il più di sinistra, che penserà, senza dirlo, perché non è politicamente corretto: ecco, parlare di violenza è diventata una moda, che noia queste donne. E ci sarà qualche donna, la più moderna e di sinistra, che dirà o penserà altrettanto.

Perché parlare di violenza è importantissimo, ma a noi donne costa, in termini di autostima e di coinvolgimento personale, e forse anche agli uomini, i cosiddetti di sinistra. Dunque affronto, in questo mese dedicato, con l’istituzione di una Giornata mondale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre di ogni anno, l’annoso e pesante problema, parlando di una esperienza esemplare, una delle “buone prassi” operative, quella del Festival “La violenza illustrata” che si svolge a Bologna, dall’8 novembre al 5 dicembre 2012, giunto alla 7^ edizione con un grande successo a livello cittadino e nazionale. Perché le buone prassi vanno divulgate e ripetute a macchia d’olio in altre realtà, perché pochi devono illudersi che si possa “salvarsi da sole” o farsi singoli cantori della tragicità di un sistema.

Nato da un’idea geniale della giovane studiosa e scrittrice metropolitana Chiara Cretella (alle spalle una laurea DAMS, seguita da un’attiva carriera di assegnista di ricerca presso l’Università di Bologna, di esperta di gender studies e di volontaria presso la Casa delle donne per non subire violenza della stessa città, più due romanzi pubblicati: Gli insetti sono al di là della mia compassione  e Annunciazione in metropolitana in cui indagava la violenza nei rapporti di coppia e i legami sottili tra erotismo e pulsione di morte, nell’arte e nella vita) il Festival ha all’inizio “scandalizzato” per il nome originale: come si può chiamare “festival” una serie di eventi che vogliono stigmatizzare la violenza? Eppure quel titolo “La violenza illustrata” sottolineava molto bene la primaria necessità individuata dalle organizzatrici: affinché sia estirpata, la violenza va mostrata, fatta vedere, illustrata appunto, nei suoi diversi aspetti pervasivi del sistema sociale.

Così è stato: la violenza contro le donne è stata studiata, ripercorsa, sviscerata attraverso un insieme di eventi distribuiti in tutto il tessuto della città e dell’area metropolitana, in un percorso pluridisciplinare, che coinvolgeva e coinvolge le più diverse forme di arte (pittura, scultura, danza, scrittura, poesia, cinema, musica, saggistica).

Presentazioni di libri, convegni, cene itineranti, proiezioni di film, reading performances, seminari, dimostrazioni di autodifesa femminile, dibattiti, spettacoli teatrali, presentazioni di riviste, installazioni, mostre, tutti a ingresso gratuito, hanno animato le varie edizioni del festival, coinvolgendo una sessantina  di enti e associazioni cittadine (oltre a Comune, Provincia e Regione, Polizia, Servizio Sanitario Regionale e Università, rappresentata dall’ottimo CSGE, Centro Studi sul Genere e l’Educazione), a ribadire la trasversalità di un problema che coinvolge tutti, bambini, donne, uomini  e l’intero territorio.

Un progetto completo, collegiale, cui partecipa un team organizzativo formato da sette volontarie della Casa delle donne per non subire violenza (cui si possono fare donazioni in denaro deducibile), diretto quest’anno da Valeria D’Onofrio e Angela Romanin.

Ironicamente intitolato nell’edizione 2012 “Economia domestica”, il festival vuole fare quest’anno il punto sui numeri, sia delle donne che si rivolgono alla Casa per chiedere aiuto (618 donne accolte nella Casa delle Donne di Bologna nel 2011) sia di quelle che, in numero sempre crescente, (circa 3.000.000) subiscono o hanno subito violenze in ambito domestico e  nelle relazioni di intimità.

Fra i libri che saranno presentati segnalo:  Silenzi. Non detti, reticenze e assenze di (tra) donne e uomini, a cura di Stefano Ciccone e Barbara Mapelli, Ediesse; i preziosi racconti di Dacia Maraini, L’amore rubato, La Scala Rizzoli, Milano, 2012; il saggio di Luisella Costamagna, Noi che costruiamo gli uomini, Le Strade Blu Mondadori, Milano, 2012; La strage delle donne, di Riccardo Iacona, Chiarelettere, Milano, 2012; Ico Gasparri, Chi è il maestro del lupo cattivo? La donna nella pubblicità stradale, Milano 1990-2011, Ichome – libri senza editore, 2011; Iman Humaydan Younes, Donne di Beirut, Ed. La Linea, Bologna, 2011; Alessandra Carnaroli, Femminimondo, Edizioni Polìmata, Roma, 2011; AA.VV., Cuore di preda, poesie contro la violenza alle donne, CFR edizioni, Sondrio, 2012.

Fra le proiezioni video: TrashWatching. Speciale violenza di genere. Zapping del blob digitale per condividere visioni e riflessioni sulla rappresentazione dei generi e delle relazioni di genere, di corpi e sessualità nello spazio mediatico: una serata per guardare assieme le immagini catturate da youtube e confrontarsi sui modelli di maschilità e femminilità di oggi.

Infine, Noino.org, la campagna di comunicazione contro la violenza sulle donne che si rivolge al pubblico maschile per informarlo e sensibilizzarlo, promossa dalla Fondazione del Monte in collaborazione con l’Associazione Orlando e curata da Comunicattive e Studio La Talpa.

Festival “La Violenza Illustrata

Chiara Cretella.

Gli insetti sono al di là della mia compassione, Pendragon,Bologna  2003 160 pagine, 11,50 euro

Annunciazione in metropolitana, Fazi, Roma 2007  159 pagine, 14,50 euro

 

 

 

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