Un diverso amore materno

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Una bella famiglia agiata composta da Viola, Carlo e la loro figlia adolescente  Luce. La voce narrante è quella di Viola, mentre il ritmo del libro, ben rodato, rotola a perdifiato verso la tragedia. Subito all’inizio del romanzo Viola arriva in ospedale dopo  che il marito l’ha cercata invano. Aveva spento  il cellulare, era a letto con un uomo, come spesso  le accade. Luce è in condizioni disperate e Carlo, padre amoroso e marito innamorato, ha tentato di trovarla per questo. Lei naturalmente si sente in colpa, ma ammette di non avere scuse se non che è gelosa dello stretto rapporto tra padre e figlia. Per inquietudine e per vendetta li lascia molto spesso a cavarsela da soli.

Questa la trama apparentemente usuale di  Un uso qualunque di te, il secondo romanzo di Sara Rattaro, nata a Genova nel  ’75. Ma l’autrice ama mescolare atmosfere macabre e situazioni estreme, quasi pulp, come si vede già dal suo libro d’esordio – La sedia sbagliata, tuttora reperibile in rete – che ha un inizio ancora più forte con un giovane uomo che uccide la fidanzata.  Un uso qualunque di te invece fino a un certo punto potrebbe essere la storia di tanti di noi, scontenti di quello che abbiamo, segnati da una esasperante ricerca di felicità. La storia, che si srotola dall’incidente di Luce all’indietro, verso il passato e l’inizio dell’amore tra Carlo e Viola, è fatta come accade nella realtà di tradimenti, menzogne, rimpianti e rimorsi. C’è spazio per una bella, realistica amicizia tra Viola e Angela, Viola è convincente come moglie inquieta e dannata, mentre Carlo è un marito tanto perfetto da sembrare il Principe azzurro con tanto di madre che si tramuta in suocera insopportabile fin dalla prima apparizione.

Una buona scrittura, scorrevole e veloce appunto, ma che sta ancora affinando la costruzione dei protagonisti.  Tra un capitolo e l’altro l’autrice ha seminato citazioni di storie d’amore classiche e fuori misura: incontriamo così Romeo e Giulietta, Tristano e Isotta, Abelardo ed Eloisa, Orfeo e Euridice.

In maggio Sara uscirà con il suo terzo libro e vediamo cosa riesce ad inventarsi.

Sara Rattaro, Un uso qualunque di te, Giunti, Firenze 2012, 202 pagine 12 euro (disponibile anche in ebook)

Sulla sedia sbagliata, Morellini, Milano 2010, 157 pagine, 14, 90 euro

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