È la mia città, Genova, che mi ispira

Genova città da romanzo? Sempre di più grazie al commissario Bacci Pagano di Bruno Morchio, autore Garzanti e a Annamaria Fassio, che ha creato la commissaria capo della Mobile di Genova Erica Franzoni (Gialli Mondadori) E grazie a un’altra giallista, la genovese Maria Masella, una delle prime ad ambientare le sue storie – che sono la serie noir del commissario Mariani e romance storici che escono in edicola e in libreria con Mondadori e altre case editrici – sotto la Lanterna. A oggi siamo a una ventina di titoli disponibili in volume, più una serie di racconti in antologie.

Quando e perché ha iniziato a immaginare storie genovesi?

«Era il lontano 1986 quando ambientai a Genova Una donna comune, un racconto di spionaggio sui generis poi uscito in edicola nella collana Segretissimo della Mondadori. All’inizio ero più insicura e descrivevo Genova perché la conoscevo, poi ho proseguito perché ho scoperto che è la città ad ispirarmi. Non potrei immaginare le mie storie altrove».

Alcuni suoi libri sono usciti con gli pseudonimi Ella Mari e Mary M. Riddle: perché?

«All’epoca ancora insegnavo, matematica alle superiori, e non volevo che le due carriere si mescolassero».

Come costruisce le sue ambientazioni genovesi?

«Molto attentamente, per essere credibili bisogna essere precisi. Accanto a me sulla scrivania, oltre al computer e alla stampante, c’è sempre uno stradario della città. Poi c’è l’elenco del telefono, che mi aiuta nella scelta dei nomi dei personaggi. E poi c’è il vocabolario, lo stesso di quando andavo a scuola, che è spesso anche fonte di ispirazione: da una parola può nascere una storia».

Oggi ai noir ambientati a Genova siamo abituati, quando ha iniziato lei ancora no. Non temeva un rifiuto, da parte di editori e lettori?

«Per fortuna non pubblico per vivere, e questo mi dà molta più libertà, non potrei mai pensare a un romanzo su commissione. Per esempio, anche se so che sono di moda, non riuscirei a scrivere un romanzo ad alto tasso erotico e neanche uno che grondasse sangue e violenza. Nei miei noir c’è la morte, ovviamente, ma c’è sofferenza più che violenza, perché chi uccide è stato trattato male dalla vita e le sue azioni non possono che portare altro dolore».

Cosa succede nel nuovo Mariani?

«Nella dodicesima indagine dell’ispettore Antonio Mariani, lui si troverà a portare avanti due indagini contemporaneamente: una ufficiale, su un senegalese ucciso e una diciamo di carattere personale, che gli è stata affidata da un latitante».

E con sua moglie Francesca come va?

«È ormai tornato il sereno, dopo la crisi che li ha portati a un passo dal divorzio. E anche con l’ispettrice Petri, che ha sostituito il fedele ispettore Iachino, dopo un inizio difficile, i rapporti si sono appianati».

Quelli che ormai sono “i Mariani” e che i lettori aspettano in libreria a scadenza annuale sono nati come una serie?

«No, quando ho scritto la prima indagine, Morte a domicilio, con quel commissario dai modi un po’ bruschi che piaceva alle donne anche se sembrava non rendersene conto, pensavo fosse un unicum. Poi è nata un’altra storia e ancora un’altra e ora non riesco a liberarmene. Ho già tentato più volte di farlo morire ma niente, non ce la faccio, Mariani è vivo e lotta insieme a noi».

 

Maria Masella,  Celtique. Mariani il passato ritorna, Fratelli Frilli Genova 2012, 288 pagine 14,90 euro

 

 

The following two tabs change content below.
La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.
Categorie
One Comment
0 Pings & Trackbacks

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.