Intervista in occasione della pubblicazione e presentazione del nuovo lavoro di Tiziana Colusso, una plaquette teatrale dedicata al tema sempre caldo dei femminicidi, a partire dal ricordo del massacro del Circeo, che ha segnato l’adolescenza dell’autrice e di tutta una generazione di ragazze degli anni 70. La figura centrale della narrazione è quella di Circe, rielaborata come maga potente e materna, che cerca di comunicare alle ragazze la sapienza femminile, il senso di Sé e del proprio valore, il difficile equilibrio tra la tensione verso la scoperta del mondo e l’atavico istinto di autoprotezione.
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