Speciale Scarpe/4 Caterina bad girl calzata e vestita

«Cercavamo, Clelia Belgrado e io, un tema su cui lavorare dopo aver fatto insieme la mostra Bad Girls, una rassegna al femminile di artiste perfide come ad esempio Carol Rama e Yoko Ono. L’idea della mostra sulle scarpe girava nell’aria, poi quest’estate ho visto la fantastica scarpa Mojito di Julian Hakes in una vetrina ed è stata una folgorazione, tanto che quel sandalo avvitato su stesso è diventato il logo della nostra rassegna».

Julian Hakes

A raccontare è Caterina Gualco, direttrice della galleria d’arte contemporanea di Genova Unimediamodern che ha appena inaugurato “on your feet!” con opere di una settantina di artisti. Insieme con lei, ancora una volta, Clelia Belgrado, direttrice a sua volta di Visionquest, un’altra galleria posta sulla medesima piazza Invrea del centro storico genovese. Due galleriste vicine di casa insomma, che hanno messo una accanto all’altra le opere di artisti e artiste italiani e stranieri, allestendo una mostra molto divertente da visitare.

Sandra Chiesa

Spiega Caterina, da decenni curatrice di mostre e una delle più autorevoli galleriste genovesi di arte contemporanea: «Questa volta il tema era all’inizio era incentrato sulla scarpa esclusivamente come capo d’abbigliamento. Poi via via ha cambiato anima e la mostra ha trovato il suo titolo in On your feet !, una formula idiomatica che in inglese ha un’ampia gamma di significati. Oltre al letterale Sui tuoi piedi, significa infatti Alzati!, Muoviti! , Vai avanti con le tue gambe … ».

Ben Patterson

Gli artisti invitati hanno allargato la visuale a un repertorio vasto, che accompagna la scarpa e il piede in generale: così ci sono opere sul viaggio, l’incedere, il salto, la favola, l’oggetto del desiderio, il feticcio, il gioco, la danza, il ritratto e il ricordo. La mostra, varia e curiosa, offre foto, video, installazioni, dipinti, grafiche, oggetti che convivono in miracoloso equilibrio tra ironia, tensione tragica e fashion. Alcuni artisti hanno proposto opere create precedentemente, molti altri le hanno realizzate appositamente. Come Ben Patterson, che all’inaugurazione era presente – nelle vesti del Principe azzurro – pronto a far calzare alle sue Cenerentole un paio di maliziose scarpe rosse e nere con tacco a spillo da 12 cm poggiate su un cuscinetto regale.

Ben è un artista celebre e un vecchio amico che ha condiviso con Caterina la passione e l’impegno in Fluxus, un movimento artistico mondiale che quest’anno ha compiuto i 50 anni e di cui lei è la musa italiana, tanto da avere curato il catalogo Fluxus in Italia (Il Canneto editore, Genova 2012, pg 373, euro 24) che raccoglie performance ed eventi dal 1967 a oggi.

Amandine Nabarra-Piomelli

«Sono stata piacevolmente contagiata dal virus di Fluxus negli anni Settanta e da allora non sono mai voluta guarire», spiega. Si tratta di una galassia di artisti, nomadi da un continente all’altro e da una disciplina all’altra  –  George Maciunas, il primo, Ben Vautier, la sempre citata Yoko Ono, Al Hansen, Nam June Paik, molti altri –  che trasgredendo ogni schema, fanno arte con quello che trovano in strada o nei musei, inventando macchine per produrre il suono, sculture, riviste, performance condivise col pubblico. Quel senso del gioco che Caterina chiama “attività libidinale” non la abbandona mai, basta vedere la mostra sulle scarpe appena inaugurata.  «Fluxus è una famiglia allargata che insegna a non stare negli schemi e anche che non si può pensare solo ai soldi. Ho lavorato con tanti altri artisti ma loro non li ho mai dimenticati».

On her feet Caterina Gualco, donna libera e coraggiosa, c’è sempre stata. E nella sua galleria dalle mura medievali continua la ricerca di novità che ha animato la sua intera carriera.

 

“On your feet”, Genova, 23 novembre-5 gennaio 2013, in mostra presso Unimediamodern Contemporary Art e Visionquest Gallery, piazza Invrea

Sono presenti in mostra: Eric Andersen, Vasco Ascolini, Fernando Andolcetti, Shuzo Azuchi Gulliver, Federica Barcellona, Douglas Beasley, Connie Bellantonio, Joseph Beuys, Silvia Camporesi, Delfina Camurati, Bruno Cattani, Francesco Chieraschi, Sandra Chiesa, Cesare Cicardini, Cosimo Cimino, Mario Commone, Isabel Consigliere, Giovanna Corradi, Philip Corner, Renato D’Agostin, Giannella Darbo, Federica De Angeli, Roberto De Luca, Giuseppe Desiato, Annabel Algar, Daniele Ferrarazzo, Limbania Fieschi, Antonio Flamminio, Sylvie Fleury, Giuliano Galletta, Francesca Galliani, Mauro Ghiglione, Gian Luca Groppi, Angelo Gualco, Vittoria Gualco, Gianluigi Gurgigno, Hans Hermann, Geoffrey Hendricks, Carla Iacono, Alison Knowles, Marta Kokalj, Silvia Levenson, Emanuele Magri, Fulvio Magurno, Mauro Manfredi, Malena Mazza, Luca Mengoni, Alzek Misheff, Amandine Nabarra Piomelli, Anna Oberto, Martino Oberto, Alessandra Pedonesi, Mauro Panichella, Ben Patterson, Giuseppe Pellegrino, Michela Petoletti, Federico Piccari, Lucio Pozzi, Giordano Pozzi, Angelo Pretolani, Elettra Ranno, Roberto Rossini, Antonello Ruggieri, Takako Saito, Paolo Simonazzi, Aldo Spinelli, Daniel Spoerri, Ivano Sossella USW, Berty Skuber, Giulia Vasta, Ben Vautier, Nicola Vinci, Alessandra Vinotto, Luigi Viola, Andy Warhol.

 

Come per ogni manifestazione che UnimediaModern e VisionQuest organizzano insieme, l’intervento critico è di Viana Conti. il CD con testi e immagini della mostra è disponibile nelle gallerie e offre anche una nota della giovane studiosa Grazia Previati.

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