Cinema/ In nome di una grandeur tutta maschile

A molti non piacerà l’aria al tempo stesso sorniona e scapestrata di Bill Murray che interpreta con perfetta adesione il grande Franklin Delano Roosevelt, attribuendogli però parecchi vizi, come quello di preferire i cocktail al tè pomeridiano e soprattutto di non resistere alle tentazioni femminili. Ma nel delizioso film A Royal weekend del regista Roger Michell (da Notting Hill a The Mother)  la chiave scelta è proprio lo svelamento del lato più privato, delle debolezze e delle idiosincrasie dei grandi, secondo il punto di vista di Daisy Suckley (Laura Linney), cugina di quinto grado del presidente americano, a lui legata da amorosa amicizia.

Il film è ispirato ai diari e al carteggio che ricostruiscono l’affettuosa relazione durata fino alla morte di Roosevelt, nel 1945, fra una donna che si definiva “lo scricciolo” e uno dei più potenti e carismatici uomini della storia.

Daisy è l’io narrante della fatidica visita, nel giugno del 1939, nella residenza dei Roosevelt, l’Hyde Park on Hudson, di re Giorgio VI, o Bertie che dir si voglia, e della regina Elisabetta. La prima volta in cui due regnanti inglesi mettevano piede sul suolo americano nell’incontro passato alla storia come “il picnic dell’hot dog”, ovvero come un morso può cambiare il corso della storia: nonostante il sottofondo drammatico, ovvero il disperato bisogno dell’Inghilterra, sull’orlo della guerra, del sostegno americano, il film mantiene un tocco lievemente ironico, intrecciando due storie, quella della donna innamorata che scopre con disappunto le vere inclinazioni poco monogame del presidente (e lo perdona) e quella di un re che riesce a superare le proprie insicurezze e a farsi amare dagli americani.

Un film capace di avvolgere in un ritmo di commedia la grandezza della storia, facendoti sbirciare senza malizia nella vita privata dei suoi protagonisti, resi molto umani dai rispettivi handicap, la balbuzie per il re, la poliomelite per il presidente. L’unico appunto, semmai, è l’arrendevolezza di Daisy (e delle altre amanti) che accettano la promiscuità affettiva con Roosevelt in nome di una grandeur tutta maschile.

A Royal Week End  (Hyde Park on Hudson, Gran Bretagna, 2012). Di Roger Michell, con Bill Murray, Laura Linney, Samuel West, Olivia Colman, Elizabeth Marvel, Elizabeth Wilson, Eleanor Bron, Olivia Williams, Blake Ritson, Jonathan Brewer, Martin McDougall, Tim Beckmann, Sam Creed, Mark Badham, Buffy Davis, Andrew Havill, Nancy Baldwin, Jeff Mash e Tim Ahern Distribuzione BIM, Gran Bretagna 2012

 

The following two tabs change content below.
La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1995, è costituita da circa duecento scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni. Siamo tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate ci consideriamo innanzi tutto lettrici.

Ultimi post di SIL - SOCIETÀ DELLE LETTERATE (vedi tutti)

Categorie
0 Comments
0 Pings & Trackbacks

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.