Terre Alte

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Le riconosci subito, le Terre Alte di Marina Cianetti, pezzi di ceramica che raccontano un mondo mediterraneo – di case, mare, pesci, colline – riconoscibile, amato, familiare. Eppure Marina, che ha studiato a Palermo e Napoli, poi allieva del ceramista Nino Caruso, di questo mondo comune fa una creazione esclusiva, monta e smonta i segni di un linguaggio quasi popolare fino a farne una storia tutta sua.

Che dire per esempio della Fortezza, chi poteva intravedere nelle più tenere delle casupole, mescolate ai più arcaici dei ciondoli, le tracce di un’algidità nordica?

Sono pezzi lavorati e ri-lavorati, queste terre di Marina, la cui generosità e segno lieve e incisivo conoscono bene le lettrici di una rivista come Leggendaria. Terre cotte più volte, a volte smaltate, a volte no, incastri audaci, solidi e leggeri. Sono mondi, ci si incanta a guardarli, a inseguire le ombre dietro le piccole porte, la consistenza di ogni frammento, di ogni insieme di case che si fa paese, luogo vissuto. Non ci sono umani, in queste terre, ma ce ne sono tracce evidenti.

 

Come nei nuovi Vesuvi. Uso il plurale, perché da tempo Marina Cianetti lavora intorno al Vesuvio, ne ha disegnato un profilo inconfondibile, identificato da quel filo di fumo che si aggiunge, a mo’ di ornamento sbarazzino, alla silhouette della montagna. I nuovi Vesuvi sono decisamente abitati. Il ventre misterioso del vulcano ospita interi villaggi.

 

 

Terre Alte di Marina Cianetti, studio via Gennaro Mondaini 42, Roma, visita su appuntamento, info 349 5322784

 

 

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