Workshop Convegno 2022: 7 “Come l’insalata nell’orto” a cura di Gisella Modica

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“Piantiamo cura e attenzione e raccogliamo suoni e parole. Come si coglie l’insalata nell’orto.” (Serena Gatti). 

«Siamo stati messi a dieta delle emozioni e della capacità di meravigliarsi» (F. Arminio).

«L’impossibilità a trovare il proprio passo crea infelicità» (C. Candiani).

Sono sempre più numerose le iniziative di “rigenerazione poetica” degli spazi abbandonati/feriti dall’umano, che vengono attraversati da corpi che camminano o che danzano, alla riscoperta di potenzialità perdute. Un cambio di passo, o “un passo compiuto poco più in là”, alla ricerca di ribaltamenti di sguardo, che si fa interrogante, per “scardinare le mappe dell’ovvio”; “rendere visibile l’invisibile”. Uno sguardo pieno di stupore, come un bimbo sorpreso dalla bellezza di ciò che per la prima volta gli appare. 

Corpi che si fanno “soglia” per “vivere l’inedito, esporsi in zone liminali”.    

Camminare crea pensiero, o il “mai pensato”, riformula l’orizzonte, moltiplica i punti di fuga, altera il significato del luogo. 

La dimensione è quella visuale, sonora, del respiro, del sudore. 

“Attraverso il camminare ci si appropria della prima casa, il corpo, che è anche la prima geografia del rimosso, del dimenticato, della perdita”. 

Camminare su un sentiero “prevede di perdersi, ritrovarsi, rallentare, aprire un varco, tracciare connessioni ancora inesistenti”. L’attenzione sta nell’attraversare più che nel raggiungere. 

Per camminare devi spegnere l’io.

Camminare diventa un gesto politico di riappropriazione.

Le frasi virgolettate sono contenute nel libro Sentieri di Serena Gatti (regista, performer e autrice) dove il corpo si fa misuratore dello spazio, restituendo un’esperienza di scrittura site-specific sotto forma di risonanza, denominata “Land/mappatura poetica degli spazi”. Nasce dall’idea che ogni luogo ha una voce ed è sorgente di poesia che diventa “traccia di un deposito di percezione e stupore in grado di far vedere con occhi nuovi”.  

Il workshop invita a raccontare in forma poetica un’esperienza (reale o immaginaria) di cammino in luoghi di bellezza dimenticati – spazi fisici e mentali – sospesi tra passato e presente. 


Sono previsti tre incontri sul web in data:

24 gennaio dalle 18:40 alle 20:00 (con la partecipazione di Serena Gatti)

7 febbraio dalle  18:40 alle 20:00

21 febbraio dalle 18:40 alle 20:00


Bibliografia: 

Serena Gatti Sentieri Teatro in cammino verso luoghi da riscoprire, Rogas edizioni, 2021

Chandra Candiani Questo immenso non sapere Conversazioni con alberi, animali e il cuore umano Einaudi 2021

Annamaria Ortese, Le piccole persone In difesa degli animali e altri scritti, Adelphi, 2016 


per iscriversi societaletterate@gmail.com 

 

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