Workshop Convegno 2022: 6 Dal pensiero di Maria Zambrano alla filosofia della cura attraverso lo sguardo pedagogico di Luigina Mortari a cura di Antonia Romano

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Luigina Mortari rilegge Maria Zambrano nel tentativo di superare la netta separazione tra corpo e ragione/spirito, che caratterizza gran parte della filosofia occidentale e coglie negli scritti della filosofa spagnola la visione dell’essere umano “fatto di tempo”, un essere che vive ricordando il già vissuto, anticipa il futuro che ancora non vive, senza avere certezza che sia come lo ha progettato e pensato. Resta tutto concentrato in un istante che è come una goccia, una goccia dell’essere, che quando gocciola si porta via un po’ dell’essere stesso. Pensandoci in questi termini, è possibile vivere la vita prendendosene cura istante per istante.

Noi siamo esseri che dipendono dalla cura e attraversare il pensiero delle filosofe della cura significa giungere alla consapevolezza che non siamo esseri compiuti, dipendiamo istante per istante dalla cura di altre persone e non possediamo un “metodo per vivere”, ma l’esistenza è darsi forma, è scolpire quotidianamente il nostro essere e ciò, secondo Luigina Mortari, è esattamente il contrario di quanto accade a scuola, dove spesso prevale l’introiettare saperi per poi mostrare quello che si è appreso. Chi scolpisce toglie per giungere alla forma.

Dall’assenza di un “metodo per vivere” di Maria Zambrano, scaturisce la consapevolezza che bisogna stare nella vita costruendo la nostra postura di fronte alla vita stessa. Noi siamo sofferenti per la nostra incompiutezza, ma siamo depositari e depositarie di una potente energia che ci apre alle altre persone. 

Nell’andare alla ricerca di una “filosofia medicinale”, che serva alla vita, Luigina Mortari critica l’eccesso di filosofia accademica, ricorre alle filosofe della cura per cercare “la misura di senso dell’esperienza”, per comporre, secondo il metodo fenomelogico, una teoria descrittiva della cura che possa costituire il canovaccio su cui disegnare una valida politica dell’esperienza.

Si compie quindi, attraverso gli studi su filosofia e politica della cura, il passaggio all’approccio fenomenologico per la definizione di una pedagogia che si prenda cura della costruzione di cittadinanza attiva, responsabile, ecologista che da sempre caratterizza il lavoro accademico di Luigina Mortari.

Luigina Mortari insegna Epistemologia della ricerca qualitativa presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona e Fenomelogia della cura ed etica del sé al Dipartiento di Scienze Umane della stessa università. La sua attività di ricerca si svilupa in due campi correlati: filosofia e pedagogia, secondo due direzioni: teoretica ed applicata.

Bibliografia

  1. Mortari, Maria Zambrano, Feltrinelli, 2019
  2. Mortari, Un medtoa a-metodico.La pratica della ricerca di Maria Zambrano, Liguori, 2006
  3. Maddalena, Maria Zambrano: un’aurora pedagogica nel novecento, Eurytion Prss, 2018
  4. Zambrano, Verso i saperi dell’anima, Raffaello Cordina editore, 1996
  5. Mortari, Filosofia della cura, Raffaello Cortina editore, 2015
  6. Mortari, La politica della cura, Raffaello Cortina editore, 2021

Calendario: 

27 gennaio 2022 dalle 18:00 alle 19:30

21 febbraio 2022 dalle 18:00 alle 19:30


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