APPUNTAMENTI CONVEGNO SIL: ANNA MARIA FARABBI Questa creatura poesia è organica/ha una natura congiuntiva e irrimediabile 18 marzo alle ore 16,30 in dialogo con MILENA NICOLINI

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Ecologia, femminismo e poesia sono temi che si intersecano in modo indissolubile nel convegno biennale della SIL Ecopoetiche/ecopolitiche. Poesia come cura del mondo che si terrà presso la Biblioteca Consorziale di Viterbo dal 18 al 20 marzo 2022. Forme e contenuti proposti da poete, artiste e filosofe dialogheranno attraverso performance aperte all’ascolto e al confronto.


Venerdì 18 marzo alle ore 16.30 Anna Maria Farabbi in dialogo con Milena Nicolini Questa creatura poesia è organica/ha una natura congiuntiva e irrimediabile. Presentazione a cura di Loredana Magazzeni (direttivo SIL). La performance potrà essere seguita in diretta streaming attraverso il canale youtube  e la pagina facebook della Biblioteca Consorziale.



Anna Maria Farabbi da decenni opera in umiltà e rigore dentro una terra umbra, Montelovesco, di cui è figlia e cantrice, rivendicando il suo carattere primordiale, filando quella che chiama “la via del poco”, la tessitura fra dentro e fuori di sé, tra corpo, natura e mito. La poesia è il filo che cuce questa connessione celeste e terrestre, fra tutte noi creature della terra e del cielo. Lo fa tornando alle origini del canto occidentale, indagando la voce e il silenzio nella loro natura fisica, corporea, eleggendo di non separare l’alto dal basso, intrecciando i fili dell’”archeologia sonora, della filosofia, della linguistica”, “interrogando il coro delle maestre”, nella genealogia familiare delle voci e delle figure (le nonne, le zie, le madri), ascoltando la voce grande della comunità, la grande famiglia dei viventi.


Anna Maria Farabbi è poeta, saggista, traduttrice. Dal suo esordio con Scheiwiller nel 1996, (Firmo con una gettata d’inchiostro sulla parete in 7 poeti del premio Montale) a La via del poco (Alt3vie e Piedimosca, 2022), ha a cuore il rapporto profondo tra corporeità della voce e del respiro, genealogia e mito femminile, pratica di relazione con l’Altro. La sua riflessione indaga le tematiche della cecità, della sordità, dell’anzianità, del disturbo mentale e dell’anoressia, sottolineando la “natura congiuntiva e irrimediabile della poesia”, la sua azione trasformativa e creatrice. Tra le sue pubblicazioni: Adluje’ (Il ponte del sale, 2003); Dentro la O, (Kammer edizioni, 2016); La casa degli scemi (Lietocolle, 2017); La tela di penelope (Lietocolle, 2003); Il canto dell’altalena, l’oscillazione della figura tra il gioco e il mito con la tela di Penelope (Al3vie e Piedimosca, 2021); la cura dell’opera poetica postuma di Paola Febbraro (Stellezze, 2012); la cura dell’opera poetica postuma di Claudia Ruggeri (Uovo in versi, 2015); opere multimediali, di teatro, narrativa e narrativa per ragazzi.

Su Anna Maria Farabbi vedi pure:


Milena Nicolini è poeta, saggista, autrice di teatro. Nella natura relazionale e non separativa della poesia, ha dedicato per anni cuore e pensiero alla scrittura di Anna Maria Farabbi, intrecciando con lei un dialogo di elezione che ha portato a tre saggi monografici: La meraviglia della creanza. La poesia di Anna Maria Farabbi dentro La casa degli scemi (Macabor Editore, 2017); Gli esercizi della stupefazione e le vie della scelta nella poesia di Anna Maria Farabbi, (Rosso Pietra, 2020; L’uroboro nell’opera di Anna Maria Farabbi (Rosso Pietra, 2021). 

 

 

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