Ultime strenne

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 Care tutte, AUGURI!    

 

Beatrice Monroy

Clelia è abile poeta, conosce il suono delle parole che fanno poesia. E dalla poesia arriva al teatro, producendo un percorso di storie e di parole che affondano nel corpo, facendosi suono. Scrivere per i corpi, incarnare le parole è teatro, scrivere dalle profondità abissali del mito è la strada di Clelia. Il mito, quello in cui ci riconosciamo come donne del sud del Mediterraneo, che risuona per l’appunto nei nostri corpi, è quello greco. E lì Clelia va a cercare, a frugare per ritrovare tracce. In questo testo teatrale è Ecuba la traccia. Ecuba la Moglie, Ecuba la Madre, niente meno che di cinquanta figli, Ecuba ilPianto e il Lutto, Ecuba la Schiava e la Vendetta. Queste sono le immagini che ci rimbalzano dalle grandi storie in cui tutte noi siamo cresciute, poi c’è la Ecuba di Clelia, una Superstite, una donna che ha attraversato  le storie e ora è colma di segreti da non potere condividere; una raccoglitrice di robaccia, una che vive in uno scantinato in mezzo all’immondizia. Una che dice e sottolinea con ripetizione “poteva andare diversamente, diversamente.”Dietro lei, nel suo passato, ma anche attorno a lei in un presente eterno, bolle la guerra come il Destino da cui noi non riusciamo ad uscire, il Destino deciso sempre da altri, fuori da noi. Un gran bel testo, ricco di senso, di presenza civile, e che apre a nuove indagini e significati sul nostro presente.

Clelia Lombardo, Ecuba e le altre , introduzione di Marinella Fiume, Edizioni Arianna, Geraci Siculo, 2013, 68 pagine, 9 euro

 

Pina Mandolfo

Goliarda Sapienza morì preda di una dignitosa disperazione per non essere riuscita a dare alle stampe quasi nulla della sua immensa e preziosa  produzione tra romanzi, diari, poesie, teatro. Una sorte ingiusta al confronto della sua fama postuma. Tra gli editi recenti della scrittrice catanese che hanno arricchito il catalogo Einaudi, c’è la ristampa del romanzo Le certezze del dubbio. 160 pagine che completano l’esperienza di Rebibbia fuori dal carcere, mediante l’incontro casuale di una delle compagne di cella, Roberta. Inseguita e spiata Goliarda, entra nel gioco della seduzione che è anche rivelazione dell’una all’altra, pedagogia, bisogno di calore e attenzione, coraggio di crescere e procedere nel mondo. Sapienza, maestra nel gioco dell’umana relazione e fine indagatrice dell’animo umano, ci incanta trasportandoci nel labile confine tra amicizia e amore, ricerca di sé nell’altra, ci istruisce sul coraggio di parlare a noi stesse senza pudore. Un libro che si legge tutto d’un fiato e, come tutti gli scritti di Goliarda, ci “travolge”impedendoci di restare lì dove eravamo.

Goliarda Sapienza, Le certezze del dubbio,  a cura di Angelo Pellegrino, Einaudi 2013 176 pagine, 11 euro

 

Tutti i consigli di un mese di strenne:

Sempre più strenne: Daniela Bertelli, Francesca Bolino, Maristella Lippolis, Pina Mandolfo, Fabiana Paci, Antonella Viale

Piovono strenne:  Emanuela E. Abbadessa,  Francesca Caminoli, Antonella Di Vito,  Laura Guglielmi,  Giulietta Ruggeri

Dieci righe per una strenna: Emanuela E. Abbadessa, Loredana Lipperini,Giulietta Ruggeri, Emanuela E. Abbadessa

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