Articoli

  • Goliarda Sapienza

    Goliarda Sapienza nacque a Catania nel 1924. Sua madre, Maria Giudice, fu la prima segretaria di una Camera del lavoro a Torino, il padre Giuseppe era socialista e famoso avvocato dei poveri nella sua città. Si trasferì giovanissima con la famiglia a Roma, dove frequentò l’Accademia di Arte Drammatica, recitando in teatro e saltuariamente nel […]

  • Nadine Gordimer

    Nadine Gordimer, la grande scrittrice e attivista antirazzista sudafricana, è nata a Johannesburg il 20 novembre 1923. La motivazione del Premio Nobel per la letteratura, che le fu consegnato nel 1991, riconosce in lei una donna «che con la sua magnifica scrittura epica, con le parole di Alfred Nobel, è stata di grande beneficio per l’umanità». […]

  • Calixthe Beyala

    Calixthe Beyala è nata nel 1961 a Douala, in Camerun. A diciassette anni si è trasferita in Francia dove si è laureata in lettere. A ventitrè anni ha pubblicato in francese il suo primo romanzo, C’est le soleil qui m’a brûlé, tradotto in italiano nel 2005 da Epoché con il titolo A bruciarmi è stato […]

  • Alba de Céspedes

    Alba de Céspedes, nata a Roma l’11 marzo 1911 da madre italiana e da padre cubano, dapprima ambasciatore in Italia e per un breve periodo presidente di Cuba, fu antifascista e partigiana, intellettuale a tutto tondo, fondatrice nel 1944 della rivista Mercurio nonché romanziera di grande successo. Donna libera, subì il pregiudizio della critica perché narrava la vita […]

  • Virginia Woolf

    Virginia Woolf , nata a Londra il 25 gennaio 1882, fu grande romanziera, raffinata saggista e pensatrice acuta: all’esistenza delle donne dedicò le pagine più originali dei suoi molti scritti, tra i quali hanno un posto di rilievo i saggi Le tre ghinee e Una stanza tutta per sé. I suoi romanzi, quali La signora […]

  • Alda Merini

    Alda Merini, nata a Milano il 21 marzo 1931 e morta nella sua città il 1° novembre 2009, è una delle più note e amate poete italiane. La sua vocazione per la poesia fu precoce e limpida, e la portò a pubblicare i primi versi a soli quindici anni. Fu precoce anche l’incontro con «le […]

  • Banana Yoshimoto

    Banana Yoshimoto (pseudonimo “intenzionalmente androgino” di Mahoko Yoshimoto) è nata a Tokyo il 24 luglio 1964. Ha conosciuto una fama precoce con il suo primo libro Kitchen, pubblicato a ventiquattro anni e uscito in Italia nel 1991; sono poi seguiti molti romanzi e raccolte di racconti che le hanno valso un successo mondiale presso milioni di lettori. L’ultimo libro […]

  • Arundhati Roy

    Arundhati Roy  è nata a Shillong, nello stato indiano del Meghalaya, il 24 novembre 1961. Scrittrice e attivista politica, da anni è impegnata nei movimenti anti-globalizzazione. Ha vinto nel 1997 il Booker Prize con Il dio delle piccole cose (Guanda). L’ultimo libro tradotto in italiano è La speranza nel frattempo (Casagrande 2010). PUOI SEGUIRE LA […]

  • Jumpa Lahiri

    Jhumpa Lahiri è nata a Londra nel 1967 da genitori bengalesi. Cresciuta negli Stati Uniti, vive e lavora a New York. I suoi libri tradotti in italiano, sono: L’interprete dei malanni (Marcos y Marcos, 1999), una raccolta di racconti che le ha meritato molti premi tra cui il Pulitzer nel 2000; il romanzo L’omonimo e i racconti […]

  • Le personagge di Dacia Maraini

    Quando cominciate un nuovo libro che cosa viene per primo: un evento, una scena, uno o diversi personnaggi? L’ho anche scritto: per me viene prima il personaggio. Vi sembra che la differenza tra personaggia/gio sia importante? Decisiva? Senza importanza? Certo, per me che scrivo e sono donna mi riesce meglio identificarmi con un personaggio femminile. […]

  • Le personagge di Laura Pariani

    Quando cominciate un nuovo libro che cosa viene per primo: un evento, una scena, uno o dei personnaggi? “…I’ mi son un, che quando Amor mi spira, noto, e a quel modo ch’e’ ditta dentro vo significando…” Le parole di Dante le ho sempre sentite profondamente vere: nessuno scrive per propria volontà. Scrivere narrativa non […]

  • Le personagge di Valeria Parrella

    Quando cominciate un nuovo libro che cosa viene per primo: un evento, une scena, uno o dei personnaggi? Una scena. Proprio sento una tensione, ed eccomi sono in una strada e accade questa cosa. Vi sembra che la differenza tra personaggia/o sia importante? Decisiva? Senza importanza? Decisiva. La personaggia è un mio altre ego o […]

  • Poetiche politiche

     

     

    A cura di Cristina Bracchi (Il Poligrafo – 2011).

    Poetiche politiche nasce dall’esigenza di indagare il quotidiano letterario
    in un’ottica di genere. È nel dialogo tra letteratura e politica che la
    valorizzazione dell’esperienza e della soggettività femminile tende
    all’elaborazione di concetti e alla comprensione di categorie per la
    ridefinizione di contenuti e metodi del sapere.

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  • Le personagge di Chiara Ingrao

    Quando cominciate un nuovo libro che cosa viene per primo: un evento, une scena, uno o dei personaggi? Ogni libro per me è un’esperienza a sé, molto diversa da quella precedente, e profondamente radicata nella mia esperienza di vita. Direi che l’asse centrale di ogni storia, per me, è soprattutto una trama di relazioni: non […]

  • Le personagge di Clara Sereni

    Quando cominciate un nuovo libro che cosa viene per primo: un evento, une scena, uno o più personnaggi? Un personaggio (quasi sempre una donna) già calata in una situazione che serve a raccontarla. Vi sembra che la differenza tra personaggia/ggio sia importante? Decisiva? Senza importanza? Ho raccontato molte più donne che uomini. Prima di tutto […]

  • Per sempre ragazzo

    copertinadi AA.VV. , Tropea Editore 2011

    Carlo privo di vita sull’asfalto di una piazza genovese. Nel pomeriggio di un 20 luglio, quello del 2001, infuocato dal caldo e dalle polemiche. Canottiera bianca, pantaloni e passamontagna blu. Rotolo di scotch al braccio. Immagini stampate in modo indelebile in una moltitudine di occhi disarmati.

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  • Magnus

    copertinadi Sylvie Germain, Editrice Santi Quaranta 2011

    Magnus è la storia di un bambino rimasto orfano che ha perso la propria identità dei primi cinque anni di vita, ed è diventato adulto con i nomi imposti di Franz-Georg e di Adam. Unico punto di riferimento rimasto è un orsacchiotto di media grandezza che “emana un discreto odore di bruciaticcio”, i suoi “occhi sono singolari, hanno la forma e la doratura lucente della corolla dei ranuncoli…

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